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lunedì 12 aprile - Aggiornato alle 09:38

Sanità, in Umbria due aziende ospedaliere: nero su bianco c’è il parere del ministero della Salute

Paparelli e Filipponi (Pd): «La permanenza dei due poli non è in discussione e l’assessore Coletto dovrebbe saperlo bene»

«Se ne faccia una ragione». Questo il messaggio che il capogruppo regionale del Pd Fabio Paparelli assieme al numero uno Dem in Comune a Terni, Francesco Filipponi, rivolgono all’assessore alla sanità Luca Coletto in merito alla permanenza delle due aziende ospedaliere, di Perugia e Terni, stabilita dal ministero della Salute, i cui uffici hanno avuto occasione di ribadirla in un parere espresso il 9 marzo scorso.

Pd «Il dispositivo è inequivocabile – commentano i due esponenti del Pd -: l’istanza per la permanenza è già stata soddisfatta sulla base dell’istruttoria conseguente alla delibera della giunta regionale 212 del 2016, la quale prevedeva appunto due aziende ospedaliere, una a Terni ed una a Perugia. Il mantenimento delle due aziende non è dunque in discussione – sottolineano – e ciò si deve al buon lavoro fatto nel 2016. Stupisce come, l’allora sottosegretario al ministero della Salute e oggi assessore regionale Coletto, non conoscesse quanto già chiarito a suo tempo e ribadito di recente. Con una intervista di qualche giorno fa, lo stesso Coletto ha continuato a confermare, che preferirebbe una azienda ospedaliera unica. Il fatto che per l’assessore venuto dal Veneto, l’azienda unica fosse qualcosa di più rispetto ad un’opzione auspicabile, già si poteva desumere da un’attenta lettura delle linee guida relative al piano sanitario regionale, che non escludono affatto questa prospettiva. A questo punto il parere del ministero rende giustizia e verità ad una vicenda molto dibattuta lasciando forse l’amaro in bocca alla giunta Regionale e al partito della Lega».

L’impegno «Proseguirà – garantiscono Paparelli e filipponi – la nostra battaglia in difesa della sanità del territorio e del Santa Maria di Terni. La città continua ad avere la necessità di un ottimo livello di servizi sanitari e a ciò non si arriva affatto facendo venire meno le due aziende ospedaliere. In tutto questo non ha aiutato l’ambiguità del sindaco di Terni che ha saputo replicare solo chiamando in causa a suo dire le strumentalizzazioni della minoranza. Un buon sindaco avrebbe invece preso le difese della sua città, anche se le motivazioni lo avrebbero portato ad un contrasto con quanto auspicato dall’assessore Coletto e, evidentemente, dal suo partito. Per quanto ci riguarda, con lo stesso spirito con cui fu approvata e costruita la delibera del 2016, proseguiremo ad impegnarci a difesa dei cittadini di Terni, al fine di avere con l’azienda ospedaliera di Terni, un nosocomio con servizi d’eccellenza e personale sufficiente, per soddisfare le esigenze del territorio anche grazie ad una struttura nuova e all’avanguardia».

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