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mercoledì 27 gennaio - Aggiornato alle 20:59

Scintille tra Fratelli d’Italia e Lega. «Cambio di passo» su Coletto. ‘Voi cosa avete fatto?’

Polemica su sanità. Da Fratelli d’Italia richiesta di accelerare. La risposta Leghista: ‘Da voi nessuna proposta concreta’

di Maurizio Troccoli

Le parole da utilizzare sono scelte con cura certosina perché, su certi argomenti e tra certe istituzioni, la forma diventa sostanza, tuttavia non bastano a camuffare il messaggio: rispetto a Coletto, occorre un cambio di passo. Lo mettono nero su bianco gli alleati di Maggioranza che fanno capo a Fratelli d’Italia. La nota è firmata dal presidente dell’assemblea Marco Squarta e dalla presidente della commissione Sanità, Eleonora Pace. Ma non si arriva al tramonto del mercoledì che la Lega dirama una nota piccata di risposta agli alleati, accusandoli di non essere stati in grado di fare neppure una proposta concreta. Insomma il carbone nella calza della befana non era spento e le scintille in maggioranza, su un tema caldo come quello della sanità, che vede coinvolto l’assessore Coletto ma anche la presidente Tesei, rischiano di non spegnersi con dolcetti e caramelle.

 

La nota I consiglieri di Fratelli d’Italia pongono il tema: «In questo 2021 vengano affrontati i veri problemi della sanità e le tante questioni ereditate dalla passata amministrazione. Per un servizio più efficiente è opportuno un cambio di passo, anche attraverso un incremento del personale medico e infermieristico che, nell’immediato, si rende necessario per fronteggiare l’emergenza Covid». E’ la prima volta nella nota che scelgono il messaggio chiaro ‘cambio di passo’. Ma ritorneranno a farlo anche in seguito. Provando a tradurre dal politichese, pur rimarcando un sostegno alla linea della giunta, il disappunto è chiaro sulle scelte compiute dall’assessore leghista e annunciano di mettersi alla finestra a guardare. Si sarebbero aspettati, i due consiglieri, e tutt’ora si attendono  una «riorganizzazione generale del settore in maniera tale da raggiungere un modello di efficienza sempre maggiore». Intanto ottengono la riconferma dei 4 direttori generali, che – come dire – digeriscono, ma mettono nero su bianco su cosa deve accadere ora perché un disappunto non si traduca in qualcosa di più serio negli equilibri di maggioranza.

Approfondimento «L’emergenza Covid è stata governata e continua ad essere gestita attraverso l’erogazione di tutte le prestazioni necessarie comprese nel protocollo», si legge nel comunicato che in questo passaggio, nel citarlo, esercita un linguaggio da protocollo. «Finita quella, però – ed eccoci ai patti chiari per un’amicizia lunga – è tempo di guardare al futuro della sanità umbra con un piano regionale aderente ai bisogni e alla realtà attuali, capace di far finalmente registrare un doveroso cambio di passo». Patapummete!, ‘cambio di passo’ numero due, appena dopo avere detto che i mancati risultati sul cambiamento promesso si tenta sì di addebitarli al covid, ma non all’infinito. «I ritardi e le gravi lacune provenienti dalla gestione passata – si legge ancora – potranno essere spazzati via solo con una visione strategica che sappia contenere visione, programmazione e obiettivi». Quindi la linea: «Una ricerca costante di qualità nelle prestazioni, una forte presenza nei territori, una forte integrazione delle prestazioni e il superamento contestuale di pigrizie e rendite di posizione. Fratelli d’Italia sarà presente e propositiva a tutti i livelli nei passaggi rappresentati dal Piano sanitario regionale, dalla stipula di convenzioni con l’Università, fino alla riorganizzazione dei servizi territoriali».

Nella serata di mercoledì arriva la risposta piccata della Lega, a conferma del fatto che tra i due alleati non c’è l’auspicata armonia. «Accogliamo con piacere la notizia – scrivono – che anche i consiglieri regionali di Fratelli d’Italia saranno presenti e propositivi nell’implementazione del piano Sanitario regionale, ma nel farlo dimenticano che in Giunta l’assessore Coletto sta lavorando alacremente da mesi su un Piano che è frutto della concertazione della presidente della Giunta regionale anche con altri soggetti fra cui l’Università degli Studi di Perugia. Pur comprendendo le ragioni politiche dei colleghi di maggioranza, ci chiediamo quali proposte e ricette infallibili abbiano sin ora offerto alla presidente Tesei e all’assessore Coletto che da mesi, insieme a tutta la Giunta, stanno affrontando un’emergenza straordinaria e nel contempo programmando il futuro di una sanità più volte in passato millantata come efficace ed efficiente ma invece imperniata unicamente sull’impegno, la professionalità e la grande volontà dei professionisti sanitari lasciati soli e sotto organico dalle precedenti amministrazioni di sinistra». La nota continua con questi toni: «Il libro bianco della sanità è stato scritto, la presidente con l’Assessore Coletto e la Giunta stanno lavorando sul piano sanitario, atto complesso per la sua finalità di ridisegnare un nuovo sistema di servizi e prestazioni a misura del cittadino. In un momento difficile come questo a causa della pandemia, sarebbe opportuno che tutte le forze di maggioranza collaborassero al fine unico di garantire quel cambio di passo, prima politico e poi operativo, facile da sbandierare nei comunicati stampa ma più complicato da attuare quando occorre mettere sul piatto proposte concrete, misurabili e fattibili in tempo di pandemia. Questo la Lega sta facendo sin dalla prima ora nella sua azione di sostegno all’assessore Coletto, alla presidente Tesei e alla giunta. Questo auspichiamo facciano tutti i componenti della maggioranza e non solo nei comunicati stampa di inizio anno».

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