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sabato 26 novembre - Aggiornato alle 09:27

San Francesco e San Benedetto in Statuto Umbria: mozione ok coi voti del centrodestra

L’Assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato, con 14 voti favorevoli e 4 astenuti (Chiacchieroni, Leonelli e Cecchini del Pd e il socialista Rometti), la mozione del consigliere regionale Claudio Ricci che chiede di «attivare tutte le procedure necessarie per giungere, nella sede della competente commissione, all’inclusione della menzione dei santi San Francesco, patrono d’Italia, e San Benedetto, patrono d’Europa, nello Statuto della Regione Umbria». L’atto è stato emendato, su proposta del consigliere Andrea Smacchi (Pd), con la specificazione che l’Assemblea esamini una proposta di legge, dal momento che con una mozione non si può, che includa la citazione dei santi nello Statuto, dopo una discussione da attuarsi nella commissione competente. La vicenda suscitò molte polemiche ai tempi dell’approvazione dello Statuto.

Identità ed economia Ricci ha messo in evidenza sia l’aspetto legato al «rafforzamento dell’identità culturale» che quello delle «opportunità economiche legate a questo tipo di cultura e sensibilità, di cui – ha ricordato – abbiamo avuto prova in occasione del sisma del ’97, quando furono chiuse le basiliche e venne meno il 50 per cento del turismo. La mozione tratta di materie culturali da inserire a livello istituzionale e non dell’aspetto religioso, che è personale». Per Ricci «la mozione tratta di materie culturali da inserire a livello istituzionale e non dell’aspetto religioso, che è personale. Non si pretende oggi la modifica dello Statuto ma si chiede un impegno per introdurre patrono d’Italia e patrono d’Europa nel quadro della prossima modifica dello Statuto, senza nemmeno dire in quali tempi, nel rispetto di tutte le sensibilità».

Laicità Il consigliere Gianfranco Chiacchieroni (Pd) ha motivato la propria astensione affermando di non poter avallare «qualsiasi proposta faccia fare un passo indietro alla laicità dello Stato». Astenuto anche Silvano Rometti (Socialisti), secondo il quale «l’equilibrio trovato nella composizione dello Statuto regionale non può essere modificato da una mozione discussa distrattamente in Aula». Astenuti, pur senza fare dichiarazioni di voto, anche Giacomo Leonelli (Pd) e l’assessore Fernanda Cecchini.

Il dibattito Per Eros Brega (Pd) nello Statuto approvato «la Regione ha voluto tenere insieme tutto: la laicità è la cosa principale, ma se si vuole rafforzare i valori va bene. si potrebbero rivedere, con l’occasione, anche statuto e regolamento per fare una rivisitazione generale». Andrea Liberati del M5s si è detto «favorevole» all’inclusione perché i due santi rispecchiano «valori universali, laici, non confessionali. Io sono favorevole comunque- ha aggiunto – anche all’introduzione di altre figure, come San Valentino o le sante Chiara e Scolastica». Secondo Valerio Mancini della Lega «considerare la componente religiosa marginale per l’umbria è un errore, perché la nostra regione è fondata sui valori cristiani della sua popolazione». Giuseppe Biancarelli (Upu) dice sì alla mozione spiegando che «con questi riferimenti valorizziamo alcuni importanti punti di riferimento che diventeranno ancora più importanti nella prospettiva delle macro regioni». Favorevole infine anche Sergio De Vincenzi (Ricci presidente).

3 risposte a “San Francesco e San Benedetto in Statuto Umbria: mozione ok coi voti del centrodestra”

  1. Antonino Margagliotta ha detto:

    ridicolo

  2. Fabrizio Ammollo ha detto:

    Non ci puó essere posto per quei personaggi nello Statuto di una regione di uno stato laico. Non confondiamo storia ed attualità.

  3. Marilena Maffioletti ha detto:

    M5S che delusione! La laicità delle istituzioni deve essere rispettata, vergogna!

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