giovedì 19 settembre - Aggiornato alle 03:55

Salvini, nuova polemica per la visita ‘propaganda’ a Cannara: proteste social, poi l’organizzazione spiega

Vengono pubblicate foto della presenza del leader della Lega sulla pagina ufficiale della festa ed esplode la protesta. In campo anche Catiuscia Marini, ma #controcorrente

di M.T.

E’ costretto a correre ai ripari Roberto Damaschi e spiegare, presidente della festa della Cipolla di Cannara, a seguito della polemica scatenata sulla pagina ufficiale della festa, per la pubblicazione di alcune foto di Matteo Salvini. Un passo indietro.

La visita a sorpresa Matteo Salvini, ha promesso di trasferirsi in Umbria per la campagna elettorale a favore del candidato leghista Tesei con il centrodestra. Nella giornata di mercoledì il suo primo appuntamento ufficiale con un comizio a Spello. Dopo, a sorpresa, – fa sapere Damaschi – si è recato alla festa di Cannara. Qui ha fatto visita agli stand e ai volontari, un po’ sul modello delle feste della Lega, ma anche di altre feste di altri partiti dove i leader fanno un saluto a chi lavora per la buona riuscita dell’appuntamento, e sulla pagina ufficiale sono apparse le immagini con il messaggio: «Altri importanti personaggi a Cannara. Stasera Matteo Salvini in visita agli stand gastronomici del nostro piccolo paesino umbro».

Proteste social Via alla valanga di polemiche contro l’organizzazione che ha ritenuto, secondo i contestatori, di fare propaganda al leader della Lega, per il fatto di avere pubblicato immagini con i volontari sulla pagina ufficiale. La polemica raggiunge una dimensione inaspettata anche a seguito della scelta compiuta da un’altra popolare festa umbra, la Quintana di Foligno, che invece ha ritenuto di preservare l’evento da qualsivoglia caratterizzazione politica. Se c’è chi, da cittadino di Cannara, si è ritenuto offeso dalla scelta dell’organizzazione, se non di ospitare quanto di pubblicare le immagini che ritraggono il leader della Lega in piena campagna elettorale con organizzatori della festa, c’è anche chi da fuori Cannara minaccia di non andarci.

Il chiarimento Arriva quindi la risposta del presidente che ricorda ai tanti contestatori che si è appreso della presenza di Salvini «alle 18.45 per iniziativa non dell’ente della festa», che «tutti i personaggi che possono dare lustro all’evento sono i benvenuti», che «non ha avuto luogo nessun discorso politico o comizio», e che «qualora intendano farci visita altri esponenti politici sono i benvenuti», oltre a ricordare lo scopo di solidarietà e il fatto di essere un movimento «apolitico». Ma quel termine lustro, riservato a Salvini e non agli altri «esponenti politici» ha fatto infiammare ulteriormente la polemica. Particolarmente per le immagini sulla pagina ufficiale.

Catiuscia Marini Nella polemica si tuffa anche l’ex presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini con un post ‘#controcorrente’, in linea con le ultime sue considerazioni anche verso i più prossimi dal punto di vista politico. Questa volta sostiene che a politicizzare un evento, come quello della cipolla di Cannara o la Quintana di Foligno non basti la presenza di un esponente politico, ancorché in campagna elettorale ed ex ministro o segretario di partito. E a chi gli risponde sull’opportunismo del personaggio di cogliere l’occasione per farci la campagna elettorale, Marini ha risposto: «Ora non è che vogliamo contrastare la campagna elettorale impedendogli di andare alla sagra ! Forse dovremmo lavorare sulle ragioni del consenso : questo spetta alla politica in un paese democratico».

La risposta di Salvini Giovedì mattina, Matteo Salvini, in un comizio a Orvieto risponde alla polemica: «A prescindere – ha detto – che io adoro l’aglio e la cipolla, peggio per lui per chi mi parla – ha ironizzato – ieri sera sono stato a Cannara ed è stato per me emozionante incontrare tant gente. Non era un appuntamento politico. Ho sentito persino qualcuno vicino a me che ha detto ‘guarda lì c’è uno che assomiglia a Salvini’ per quanto fosse inaspettato che un ex ministro si trovasse lì. Incontrare la gente è sempre una occasione per avere anche spunti’».

Damaschi smorza le polemiche «Premesso che l’Ente Festa della cipolla nel proprio Statuto prevede una partecipazione apolitica e vieta che al suo interno venga fatta promozione per partiti e movimenti, ribadisco una volta di più che la Festa della cipolla è stata in questa vicenda parte passiva». Nuovo chiarimento arriva dal presidente dell’Ente Festa della cipolla di Cannara Roberto Damaschi. «Ho preso atto della situazione alle 18.30 circa – spiega Damaschi –, quando l’anomala presenza di poliziotti ha lasciato intuire che Matteo Salvini, in visita a un’azienda nella zona industriale di Cannara, sarebbe giunto in paese. Per scrupolo ci siamo accertati che non vi fossero comizi politico elettorali che avrebbero in quel caso utilizzato l’immagine della festa; chiarito questo il nostro ruolo è cessato. Dovrebbe essere scontato, ma non è così, che tutti i personaggi pubblici, di spettacolo e politici, partecipanti alla vita democratica del paese, sono i benvenuti. Nel tempo sono transitati durante la festa di settembre politici di ogni colore e tutti sono stati trattati alla stessa maniera, così come vuole il buonsenso e la convivenza civile. A chi organizza quella che è tra le feste più importanti in Umbria e non solo, la presenza di personaggi illustri può solo far piacere e costituisce una grande opportunità mediatica per far conoscere l’evento e il territorio”. “Mi auguro – conclude Damaschi – che da qui a domenica, e nelle prossime edizioni, ci facciano visita tanti personaggi pubblici, anche politici, che ovviamente avranno lo stesso trattamento di Salvini, ovvero rispetto e accoglienza, nulla più. A chi minaccia di non venire più alla festa per il passaggio di Salvini comunico che in cucina i volontari e gli chef sono quelli di sempre e delle più ampie espressioni politiche. Di certo non cucina Salvini».

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