sabato 7 dicembre - Aggiornato alle 21:56

Salvini: «Se vinco mi trasferisco in Umbria». I big forzisti: «È ora di cambiare anche qui»

Il segretario della Lega impegnato in un altro tour elettorale. Tajani e Carfagna: «Bisogna mandare a casa la sinistra»

Matteo Salvini

«Se vinciamo mi trasferisco in Umbria». Una speranza per alcuni, una sorta si minaccia per i rivali politici, fatto sta che la frase è stata pronunciata dal segretario della Lega Matteo Salvini nel corso di un comizio svolto sabato a Pian di Massiano, che è stata una delle tappe del nuovo tour elettorale nella regione di Salvini. «Se mi regalate questa giornata di coraggio – ha detto al pubblico riferendosi alle elezioni regionali del 27 ottobre – io dal giorno dopo torno in Umbria e mi ci trasferisco per rendere questa terra ciò che merita di essere».

IL VIDEO DELL’INTERVENTO: «MI TRASFERISCO QUI»

Un voto nazionale Il leader leghista è stato anche a Deruta, Giano dell’Umbria, Bastardo e Foligno e ha confermato che il 17 nel capoluogo umbro ci sarà un appuntamento unitario insieme a Silvio Berlusconi e Giorgia Meloni, giusto due giorni prima della manifestazione di Roma, convocata dalla Lega e alla quale FI ha detto che parteciperà. «Lo abbiamo fatto – ha detto Salvini a proposito dell’iniziativa di giovedì prossimo – in tutte le altre regioni dove abbiamo vinto, dall’Abruzzo alla Sardegna, dal Molise alla Basilicata. Ci prepariamo a questa bellissima sfida per i prossimi dieci anni in Umbria». Nel frattempo il voto si fa sempre più politico e meno amministrativo: «In Umbria la Lega non vince, ma stravince. La uso in Parlamento – ha detto Salvini – per guardare in faccia Di Maio, Renzi, Zingaretti. Per mandare a casa un governo di incapaci e di traditori». Poi, però, ha un po’ corretto il tiro: «È un voto degli umbri per umbri. Le priorità – ha spiegato Salvini – sono rimettere a posto la sanità, liste d’attesa, concorsi pubblici trasparenti, medici e infermieri migliori, infrastrutture (che non ci sono), sicurezza, contributi alle imprese e migliore gestione delle case popolari e del patrimonio regionale».

I big forzisti Sabato in Umbria sono arrivati due big forzasti come Antonio Tajani e Mara Carfagna. Da Città di Castello la deputata forzista ha detto che «tra 15 giorni l’Umbria sarà libera dalla cappa di potere clientelare a cui la sinistra l’ha condannata per 50 anni. Per raggiungere questo traguardo storico, per permettere al centrodestra di fare un passo in avanti, Forza Italia che aveva tutto il diritto di esprimere il candidato presidente ha fatto un passo indietro». Una mossa fatta «per l’unità della coalizione, perché uniti potremo finalmente dare agli umbri il buon governo del centrodestra, per spazzare via la sinistra che pur di mantenere il potere ha dato vita anche in Umbria a quell’abominio che è l’alleanza giallorossa». Di rinnovamento ha parlato anche l’ex presidente del parlamento europeo: «L’M5s – ha detto – sceglie di stare con il vecchio, quindi è ora di cambiare, rinnovare e mettere l’Umbria nelle condizioni di crescere. Non è stato fatto nulla o quasi per le zone colpite dal terremoto, la situazione economica è quella che è, c’è una fuga di giovani e una disoccupazione giovanile che supera il 30%, la situazione del reddito pro capite è quella di regioni in difficoltà, tant’è che con il prossimo bilancio comunitario l’Umbria finirà per essere assimilata alle regioni del sud. È un fatto negativo, un risultato che dimostra come le cose vanno male per questa regione. Serve un’inversione di tendenza».

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