domenica 24 maggio - Aggiornato alle 23:30

Romizi stravince anche sui rendiconti elettorali: le 8 liste hanno speso il 70% del totale

In tutto le 22 formazioni hanno dichiarato 45 mila euro. Giubilei si ferma a meno di 7 mila. Per molti zero spese

Romizi e Giubilei il giorno dello scrutinio

di Daniele Bovi

Poco più di 45 mila euro, dei quali il 70% speso dalle liste che hanno appoggiato Andrea Romizi, rieletto sindaco di Perugia con il 60%. La Sezione regionale di controllo della Corte dei conti dell’Umbria ha dato il via libera, senza riscontrare alcuna anomalia, ai rendiconti delle liste che si sono presentate, quasi un anno esatto fa, ai nastri di partenza delle elezioni comunali. Le diverse formazioni, 22 in tutto (record da quanto è stata introdotta l’elezione diretta del sindaco nel 1993), sono rimaste largamente al di sotto del limite che è di 128 mila euro; la legge infatti per Comuni fra i 100 mila e i 500 mila abitanti fissa un tetto massimo di 125 mila euro per il candidato sindaco più un euro per ogni cittadino iscritto nelle liste elettorali; per i candidati consiglieri invece il limite è di 12.500 euro più cinque centesimi per ogni elettore.

Il divario  Che tra i due principali schieramenti, in termini di forza economica, la sproporzione fosse notevole era un dato visibile a vista d’occhio durante la campagna elettorale; ora, a confermare la sensazione, ci sono i numeri. Le otto liste che hanno appoggiato la corsa di Andrea Romizi hanno speso nel complesso quasi 32 mila euro; il record assoluto spetta a Progetto Perugia, la formazione che ha vinto il duello (politicamente centrale in vista del Romizi bis) interno alla coalizione con la Lega per una manciata di voti: dal rendiconto risultano 13.336 euro, risultato di «libere contribuzioni» di persone fisiche; a molta distanza c’è la Lega (8.713 euro di fondi del partito), seguita da FI (3.887 euro), Perugia capitale verde (3.115 euro), ovvero la lista che faceva capo all’ex vicesindaco Urbano Barelli e FdI (2.715 euro); quanto a Blu, che è riuscita a eleggere Francesca Renda, e Giovane Perugia, non è stata dichiarata alcuna spesa.

Le spese Secondo i rendiconti depositati Giuliano Giubilei – candidato di Pd, Socialisti-Articolo1-Civici popolari, Giubilei sindaco e Rete civica – ha potuto contare su meno di seimila euro; i dem hanno speso 3.522 euro (fondi del partito), meno di duemila la formazione che ha riunito Socialisti, Art1 e Civici popolari e zero euro le due civiche di Giubilei. Nessuna spesa anche per il Movimento cinque stelle, che ha portato a casa un risultato molto modesto alle urne (meno del 7%), così come per l’ex pentastellata Cristina Rosetti, che ha dato vita a una sua lista dopo aver rotto con i grillini proprio sulla scelta del candidato; nessuna spesa anche per le due liste di Carmine Camicia. Coscienza verde invece, esperimento che ha portato a casa l’1,8%, ha presentato spese per 2.639 euro. Da parte di tutti gli altri, briciole o poco più: 620 euro per Marco Mandarini, 646 per il Popolo della famiglia e 447 per Casapound. La magistratura contabile, sulla base della normativa attuale, si limita a controllare solo che sia rispettato il tetto massimo, che le spese siano conformi alle tipologie ammesse, le documentazioni presentate e l’indicazione delle fonti di finanziamento. Di seguito il dettaglio per ogni lista.

Alternativa riformista 416,74, (autofinanziamento)

Mandarini sindaco 209,20 (autofinanziamento)

Giovane Perugia, zero euro

Blu, zero euro

Forza Italia, 3.887 (erogazioni persona fisica)

Perugia capitale verde, 3.115 euro (autofinanziamento dei candidati)

Progetto Perugia, 13.336 euro (libere contribuzioni persone fisiche)

Perugia civica, zero euro

Fratelli d’Italia, 2.715 euro (fondi del partito)

Lega, 8.713 euro (fondi del partito)

Noi cittadini, zero euro

Coscienza verde, 2.639 euro (fondi propri)

Perugia città in Comune 3.451, libere contribuzioni e crowdfunding

Pd, 3.522 (fondi del partito)

Giubilei sindaco, zero euro

Socialisti-Art1-Civici popolari, 1.972, autofinanziamento

Rete civica Giubilei, zero euro

M5s, zero euro

Casapound, 447 euro (autofinanziamento)

Perugia con il cuore, zero euro

Nazione e futuro, zero euro

Popolo della famiglia, 646 euro (fondi dell’associazione)

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