lunedì 15 ottobre - Aggiornato alle 22:36

Laboratori analisi, Barberini: «Branca, Spoleto e Orvieto in funzione h24»

Rassicurazioni dopo la delibera sulla riorganizzazione della diagnostica, sindaco di Gualdo: «Soluzione positiva che potenzia il centro Fibrosi cistica»

L'assessore Barberini (foto Fabrizi)

«I servizi di diagnostica di laboratorio resteranno sempre funzionanti h24 in ogni struttura ospedaliera sede di Pronto soccorso e degenza per acuti, mentre verranno potenziati nei presidi in cui sono presenti Centri specialistici di riferimento regionale. Ribadisco che gli ospedali di Branca, Spoleto e Orvieto resteranno nella rete di emergenza urgenza». A dirlo l’assessore regionale Luca Barberini dopo la delibera 971 del 10 settembre scorso, con cui la giunta regionale ha riorganizzato la rete dei laboratori analisi, che in particolare nel caso di Branca e Spoleto (classificati come Spoke), prevede che gli esami più complessi vengano inviati al centro di riferimento (classificati come Hub di primo e secondo livello), che per Branca è il nosocomio di Città di Castello e per Spoleto quello di Foligno, mentre Orvieto «considerata la peculiarità territoriale – si legge nell’atto – mantiene tutte le proprie attuali funzioni».

Barberini: «Branca, Spoleto e Orvieto in funzione h24» «L’operazione – spiega Barberini – recepisce, integra e attua quanto già previsto in due deliberazioni della Giunta regionale risalenti al 2008 e al 2014 e soprattutto è legata all’accordo Stato-Regioni del 2011, relativo ai criteri per la riorganizzazione delle reti di offerta di diagnostica di laboratorio, che prevede adempimenti precisi a cui ottemperare per evitare penalizzazioni economiche e qualitative del Servizio sanitario regionale. È pertanto necessario e non facoltativo attuare il nuovo modello organizzativo, per evitare un’inadempienza della Regione al tavolo di monitoraggio nazionale sull’erogazione dei Livelli essenziali di assistenza (Lea)». Lo stesso assessore Barberini sostiene infine che «le disposizioni relative alla riorganizzazione dei laboratori analisi che verrà definita nell’arco di circa due anni, al mantenimento degli ospedali di Gubbio-Gualdo Tadino, Spoleto e Orvieto nella rete regionale dell’emergenza urgenza, al funzionamento H24 dei servizi di diagnostica di laboratorio tutti i presidi ospedalieri con pronto soccorso e degenza per acuti e al potenziamento degli stessi nei presidi in cui sono presenti Centri specialistici di riferimento regionale, sono state trasmesse in maniera vincolante a tutti i direttori generali delle Aziende sanitarie regionali e ne è stata data comunicazione ufficiale a tutti i sindaci dei Comuni interessati».

Sindaco di Gualdo: «Soluzione positiva» Soddisfatto il sindaco di Gualdo Tadino, Luca Presciutti che rileva «dopo un percorso di confronto iniziato il 14 settembre, un risultato positivo, su cui non avevo dubbi, visti gli impegni che l’assessore Barberini aveva assunto già dal primo confronto. Ora è ufficiale, non solo il laboratorio dell’ospedale di Branca opererà h24 come in tutti i nosocomi della rete dell’emergenza urgenza, ma lo farà in maniera potenziata stante la strategicità del centro regionale di Fibrosi cistica che ha la sua sede unica in Umbria nell’ospedale di Branca. Il continuo e costante confronto di queste settimane – va avanti il sindaco – ha consentito di costruire una proposta che nei fatti potenzia l’ospedale di Branca e ne delinea un ruolo sempre più strategico. Da qui si riparte, nella consapevolezza che il prossimo 18 di ottobre, gli Stati Generali della Sanità, convocati dall’assessore Barberini saranno un punto di inizio di un confronto di merito a 360 gradi sui servizi ospedalieri e territoriali non solo dell’Alto Chiascio ma di tutta l’area interna nord est dell’Umbria, con l’obiettivo di condividere misure e strumenti tesi ad un ulteriore potenziamento dell’ospedale di Branca e dei servizi territoriali».

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