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sabato 26 novembre - Aggiornato alle 10:52

Rimpasto, su Coletto la Lega mette i paletti. Tesei: «Procederemo in tempi brevi»

Se esce l’assessore veneto il partito punta alla postazione di Fioroni. Il rimescolamento sulla sanità rischia di arrivare fuori tempo massimo

Palazzo Donini, sede della giunta regionale

di Daniele Bovi

Per capire se si tratterà o no dell’ennesima fumata nera bisognerà aspettare qualche giorno. In queste ore si sta infatti scrivendo l’ennesimo capitolo del “romanzo” politico legato al rimpasto della giunta regionale, legato alla mancata presenza nell’esecutivo di Fratelli d’Italia, ormai partner di maggioranza della coalizione.

Coletto e Fioroni? Stando a quanto trapela dai palazzi della politica, l’intenzione sembra essere quella di procedere con la sostituzione di Luca Coletto, l’assessore alla Sanità arrivato nel 2019 dal Veneto. Uno scenario di fronte al quale la Lega sembra aver alzato le barricate; il messaggio arrivato nelle scorse ore alla presidente Donatella Tesei suonerebbe più o meno così: se si tocca la postazione di Coletto, allora bisogna procedere anche con quella occupata da Michele Fioroni. Anche perché senza Coletto la Lega sarebbe rappresentata in giunta dal solo Enrico Melasecche, i cui rapporti con il partito – come noto – sono stati tutt’altro che idilliaci.

Fuori tempo Quel che è certo è che la vicenda rimpasto si trascina ormai dal giorno dopo l’ufficializzazione di nomi e deleghe degli assessori, e che Tesei ha sempre alzato un muro di fronte a chi gli chiedeva la sostituzione di Fioroni. E se il rimpasto potrebbe riguardare non solo i nomi ma anche le deleghe di altre assessori, per quanto riguarda la sanità c’è il rischio che la sostituzione di Coletto di fatto arrivi fuori tempo massimo. Alla fine della legislatura mancano ormai meno di due anni e il lavoro è stato largamente impostato: i direttori di Usl e Aziende ospedaliere sono stati nominati da poco (e non senza difficoltà), la fondamentale convenzione con l’Università è sostanzialmente pronta, il nuovo piano sociosanitario è stato già preadottato, quello che riorganizza la rete ospedaliera pure e così via, fino all’impostazione di importanti investimenti strutturali. Che margine di manovra avrebbe un nuovo assessore ora?

Tesei In attesa di capire che piega prenderà la vicenda, Tesei ha discusso del tema – senza sbilanciarsi – giovedì sera a UmbriaTv nel corso di «In Umbria», la trasmissione di approfondimento condotta da Giacomo Marinelli Andreoli: «Sicuramente in tempi brevi – ha detto – arriverò a una definizione. Quando? Se riesco prima possibile ma non ci sono tempi stabiliti, potrebbe essere la fine del mese o quella dell’anno». Quel che è certo è che «la questione è attenzionata come è giusto che sia. Sono molto felice – ha aggiunto – che FdI partecipi al governo, anche se lo ha già fatto perché tutte le decisioni le prendiamo in modo unitario».

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