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domenica 5 dicembre - Aggiornato alle 23:32

Rifondazione comunista Terni, eletta la nuova segreteria di Carletti

La federazione ternana rinnova l’organismo direttivo dopo l’ultimo congresso di ottobre

Il comitato politico federale del partito della Rifondazione Comunista – SE di Terni ha eletto la nuova segreteria provinciale. Dopo la conferenza del 16 Ottobre che ha segnato la riconferma del segretario uscente Lorenzo Carletti, l’organizzazione ha dato conclusione al suo percorso organizzativo eleggendo l’organismo esecutivo.

La squadra Vanno a comporre l’organismo, insieme al segretario, Battista Garibaldi in qualità di tesoriere, Maura Mauri responsabile area beni comuni (sanità e ambiente), Matteo Vitiello responsabile dell’organizzazione. Ai quattro si affianca Alfredo Mosca eletto Presidente del comitato politico federale il quale subentra a Renato Costantini, già Presidente dal 2013 al 2021. Con la nomina formale degli organismi la federazione intende rilanciare il lavoro politico che in questi anni, anche nella parentesi del Covid, non si è mai interrotto.

In campo per l’alternativa «Crediamo nella necessità di costruire un movimento nella città che aggreghi sui temi sociali e del lavoro, – così in una nota la nuova segreteria – delle vertenze industriali ed ambientali, nelle vicende che riguardano istruzione e cultura, le politiche giovanili e di inclusione, i nodi che riguardano la distribuzione delle risorse del PNRR.  Siamo in campo per costruire un alternativa al governo delle destre che sta progressivamente e definitivamente desertificando e sminuendo il nostro territorio, rendendolo isolato, impoverito e assoggettato ad una ricomposizione dei servizi e delle competenze su scala regionale sempre più subordinata al potere economico privato ed alla logica accentratrice e regionalista che, negli anni, ha permesso una pesantissima estrazione di valore da questo territorio che va interrotta e rovesciata. Su questi temi – concludono – intendiamo costruire la più ampia interlocuzione possibile, consapevoli che sono attraverso l’unità delle forze sociali e politiche per l’alternativa sia possibile rideterminare un idea di governo delle città e di sviluppo futuro coerente con l’identità e la storia della nostra territorio».

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