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domenica 16 gennaio - Aggiornato alle 19:53

Rifiuti, nel 2022 due discariche in ‘soccorso’ degli altri territori. In arrivo il piano della giunta regionale

Il direttivo di Auri giovedì ha rimandato la pratica sui flussi 2022 ma un accordo c’è

La discarica di Belladanza

di Daniele Bovi

Servirà ancora qualche giorno per capire con precisione come l’Umbria gestirà i flussi dei rifiuti durante l’anno che si è appena aperto. Giovedì pomeriggio era in programma la riunione dell’Auri, l’Autorità regionale per i rifiuti e l’idrico con all’ordine del giorno – come ogni fine anno – l’adozione della delibera relativa ai flussi 2022. La pratica è stata rimandata anche perché nei prossimi giorni – probabilmente il 5 gennaio – la giunta regionale terrà una conferenza stampa con al centro uno degli atti più importanti della legislatura: l’aggiornamento del Piano rifiuti.

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Il Piano Un documento che dovrà affrontare una serie di nodi centrali, come ad esempio quello della chiusura del ciclo. Giorni fa nel corso di un vertice politico della maggioranza sono emersi alcune ipotesi che riguardano la costruzione di un termovalorizzatore (tra le sedi potrebbe esserci l’area della ex Antonio Merloni) e la «riprofilatura» – ossia l’ampliamento – delle discariche di Belladanza (in Altotevere) e di Borgogiglione (fra il Perugino e il Trasimeno). Da capire, su questo fronte, se la stessa sorte toccherà anche a Orvieto, cioè a Le Crete: quel che è certo è che alla sindaca Roberta Tardani l’opzione non piace mentre ad Acea, che gestisce l’impianto, potrebbe far gola.

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Soccorso Per quanto riguarda intanto il 2022, benché non ci sia ancora una delibera sulla gestione dei flussi sembra esserci un sostanziale accordo che riguarda Borgogiglione e Le Crete: i due impianti durante l’anno che si è appena aperto sarebbero chiamati a dar man forte ad altri territori come quelli dell’Ati3 (l’area del Folignate, dello Spoletino e della Valnerina) e dell’Ati1 (l’Alto Tevere). Nei prossimi giorni il quadro sarà più chiaro.

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