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sabato 8 agosto - Aggiornato alle 17:17

Rifiuti, in Senato la relazione della Ecomafie: «Giunta può cambiare passo». Ancora no al Css

Modena: «Servono visione e programmazione». Pavanelli: «Urge cambio di paradigma». Il Coordinamento Rifiuti zero lancia nuove iniziative

Rifiuti pronti per essere bruciati

di D.B.

È stata discussa mercoledì in Senato la relazione finale della Commissione ecomafie in cui, parlando del ciclo dei rifiuti in Umbria, l’organismo parlamentare definisce inefficace la programmazione e punta il dito contro la mancata chiusura del ciclo. Nel corso del dibattito la senatrice di FI Fiammetta Modena ha sottolineato che la commissione ha fotografato la situazione precedente alle ultime elezioni regionali: «Ora – dice – servono visione e programmazione che la precedente amministrazione non ha mai avuto». Modena spiega che la giunta, dove FI è rappresentata dall’assessore con delega all’Ambiente (e vicepresidente) Roberto Morroni, «ha la possibilità di cambiare passo mettendo in pratica le cinque priorità che si è data: chiusura del ciclo, autosufficienza della Regione, tutela della salute, salvaguardia dell’ambiente e gestione economica».

LA RELAZIONE DELLA COMMISSIONE

La relazione «Il Piano – conclude la senatrice – sarà pronto nella prima metà del 2021, con l’ausilio di un comitato tecnico e scientifico, la programmazione strategica sarà rivista completamente e avrà quella visione strategica e di lungo periodo sempre mancata alla Regione e senza la quale è più difficile limitare i così detti eco-reati. Il Governo dovrà fare la sua parte. In questo senso la relazione oggi all’esame del Parlamento può essere un valido contributo». Dai banchi del M5s Emma Pavanelli oltre a sottolineare le «numerose e preoccupanti zone grigie» presenti nella relazione, osserva che «emerge soprattutto un dato con grande urgenza: un radicale cambio di paradigma nella gestione di tutto il ciclo dei rifiuti». «Occorre impostare – conclude Pavanelli – un ambizioso piano di progressivo abbandono dell’attuale impostazione basata essenzialmente su incenerimento e interramento in discarica per passare – seriamente – a un ciclo cosiddetto a “Rifiuti Zero”, ovvero a un’economia circolare dei rifiuti».

Zaffini Di «documento molto buono» parla anche il senatore di FdI Franco Zaffini, auspicando che «gli impegni contenuti portino il Ministero a elaborare per l’Umbria progetti mirati alla qualificazione del ciclo dei rifiuti e la Regione a sviluppare un nuovo piano regionale dei rifiuti che preveda e realizzi la chiusura del ciclo». Per Zaffini la strada è quella di produrre Css da bruciare poi nei diversi impianti della regione: «In Umbria – dice – ci sono sei impianti che pompano Co2 in atmosfera, bruciando anche combustibili fossili altamente inquinanti, utilizzando i quali si permetterebbe di chiudere in autonomia il ciclo. Il percorso deve realizzare vari livelli di raccolta differenziata capaci di produrre un effettivo riuso e non un nuovo conferimento in discarica come invece oggi avviene. Dobbiamo realizzare l’impiantistica necessaria alla produzione di Css di qualità e secondo gli standard di legge, evitando ulteriori aggravi di tariffa per i cittadini. Folle ritenere di poter da un lato di realizzare ulteriori emissioni e ulteriore inquinamento con il conferimento in discarica del rifiuto tal quale».

RIFIUTI, LE PROPOSTE DEL COORDINAMENTO

Rifiuti zero E proprio il Coordinamento regionale «Rifiuti zero» è tornato a farsi sentire nelle ultime ore per illustrare quelle che saranno le iniziative dei prossimi giorni, al centro delle quali in particolare c’è l’ipotesi che il Css (il cosiddetto Combustibile solido secondario, ricavato dal trattamento dei rifiuti) sia bruciato dai cementifici di Gubbio; un’opzione che non piace per nulla a molte associazioni della zona e neppure al sindaco Filippo Maria Stirati, che nei giorni scorsi ha incontrato la presidente Donatella Tesei e Morroni. Il 9 luglio, alle 21.30, ci sarà un webinar su Zoom a cura di Enzo Favoino, esperto e consulente di gestione rifiuti che parlerà di «Economia circolare tra strategie globali e pratiche locali». Venerdì 10 invece, alle 21, torneranno a riunirsi a Gubbio i comitati in un incontro dal titolo «No Css: un nuovo patto per il futuro della città e delle nuove generazioni», con ospiti Padre Giuseppe Buffon, Mario Tozzi, Paolo Berdini, Agostino di Ciaula. Sabato, infine, a Perugia, Assisi, Foligno, Spoleto, Gubbio e Terni saranno organizzati banchetti per raccogliere firme a favore della proposta di gestione dei rifiuti fatta dal Coordinamento.

Twitter @DanieleBovi

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