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domenica 3 luglio - Aggiornato alle 22:25

Ricci e il centrodestra pronti al matrimonio ma Polidori frena: «Berlusconi incontrerà Caprai»

Il sindaco Claudio Ricci (foto U24)

di Daniele Bovi e Ivano Porfiri

Claudio Ricci sì, Claudio Ricci no. Se l’ipotesi di un centrodestra unito intorno al sindaco di Assisi sembra sempre più probabile, le ultime ore raccontano anche della frattura che corre su questo tema dentro Forza Italia. Secondo fonti molto vicine ai vertici azzurri infatti, Berlusconi e Toti avrebbero ricevuto martedì sera Ricci a Roma, dando sostanzialmente il via libera alla sua candidatura. «Spero – si è limitato a dire Toti mercoledì sera a Porta a Porta – che in Umbria si possa fare un ottimo risultato e visto quanto successo a Perugia non do per scontato nulla». Molto dipende da quanto accadrà sullo scacchiere nazionale: due, in particolare, le partite decisive, ovvero Veneto e Campania. Trovata la quadra qui, il resto potrebbe discendere quasi a cascata.

Quasi fatto Benché l’accordo sembri in dirittura di arrivo al momento però l’ufficialità non c’è, e la lettura che fa della vicenda Catia Polidori, coordinatrice regionale di Forza Italia, è diametralmente opposta: «Non c’è nessun accordo – giura – e non potrebbe esserci alla luce della situazione nazionale che, al momento, vede la Lega di Salvini prendere le distanze da noi. In Umbria tutto dipenderà da questi sviluppi». Polidori (impossibilitata a partecipare alle riunioni romane per problemi personali) riferisce di aver ricevuto nel pomeriggio di giovedì una chiamata da Berlusconi, che avrebbe confermato la situazione di stand by.

Caprai «Giovedì alle 20 – assicura Polidori – fra l’altro il presidente riceverà ad Arcore uno degli altri papabili (Luca Caprai, ndr) per cui non c’è nulla di ufficiale». In sostanza, per la coordinatrice regionale «se la coalizione andrà compatta a livello nazionale c’è buona possibilità che Ricci sia il candidato. Altrimenti noi abbiamo comunque il nostro, cioè Nevi. Senza escludere altre strade». Da parte sua Ricci è ottimista, ma non si sbilancia: «Diciamo – spiega a Umbria24 – che siamo a un punto molto positivo. Però voglio rispettare le ritualità della politica». In un comunicato invece il sindaco ringrazia Ncd, Lega, FI e Fd’I «per la cortese attenzione» sottolineando che la coalizione «sarà “armonizzata” in linea con gli indirizzi e i doverosi raccordi con tutti i commissari e coordinatori regionali dei partiti».

Programmi Sabato il sindaco all’hotel Sangallo di Perugia presenterà il manifesto ufficiale della sua candidatura e le «cinque idee strategiche per l’Umbria 2015/2020». Linee cardine di un programma «generale, sintetico chiaro e realizzabile, che sarà definito a cura della coalizione in 100 punti totali». Poi, il 7 marzo a Perugia e il 14 a Terni, le due conferenze programmatiche. Sul fronte del centrosinistra invece è da registrare l’endorsement di Centro democratico a favore di Catiuscia Marini. «Mai come in queste elezioni – scrivono i centristi – sarà essenziale per il centrosinistra andare a conquistare il consenso dell’elettorato di centro. Per questo è stata ribadita la necessità di creare una vasta coalizione plurale che sappia attrarre le migliori proposte e programmi anche di natura liberale e riformista. Per questo riteniamo sbagliato un approccio chiuso e identitario da parte del Partito democratico, che non può pensare di fare tutto da solo».

Twitter @DanieleBovi
Twitter @Irvine76

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