mercoledì 30 settembre - Aggiornato alle 08:53

Regione, virus ‘congela’ la riorganizzazione della dirigenza. Arpa, scelti i direttori

Prorogati almeno fino al 30 aprile tutti gli incarichi in scadenza. Per l’Agenzia arrivano i due responsabili di Perugia e Terni

Palazzo Donini, sede della giunta (foto F. Troccoli)

di Daniele Bovi

La pandemia di nuovo coronavirus costringe la Regione a rinviare anche l’ulteriore riorganizzazione della macchina dirigenziale. Nei giorni scorsi infatti la giunta ha deciso di prorogare gli incarichi, tutti in scadenza il 31 marzo, almeno fino al 30 aprile così da non introdurre ulteriori elementi di difficoltà in una fase già molto complicata. Quella che ha in mente Palazzo Donini è la fase 2 della riorganizzazione. Tra dicembre e gennaio, infatti, sono stati indicati i nuovi quattro ‘super direttori’ (Claudio Dario, Luigi Rossetti, Stefano Nodessi Proietti e Carlo Cipiciani) mentre in queste settimane si sarebbe dovuta concludere la revisione della pianta organica che, attualmente, prevede in tutto 65 dirigenti.

I ‘SUPER DIRETTORI’ E I 66 CANDIDATI

Riorganizzazione L’obiettivo dichiarato mesi fa è quello di scendere a quota 40 «con la conseguente rimodulazione delle aree di competenza seguendo schemi di assimilabilità e compatibilità tematiche». Ovviamente non si tratta di un taglio di 25 unità dato che 65 sono le postazioni teoricamente attivabili, mentre al momento i dirigenti sono circa 35; un’operazione che, secondo la giunta, permetterebbe di risparmiare circa 3 milioni di euro. Con la revisione delle strutture di livello dirigenziale si ridistribuiranno funzioni e competenze «secondo criteri di concentrazione e integrazione, compatibilmente con la massima efficacia ed economicità delle condizioni strutturali di esercizio delle funzioni istituzionali dell’ente».

Arpa Le parole d’ordine dunque sono integrazione e razionalizzazione ma in settimane come queste l’impatto di un’operazione simile sarebbe troppo pesante, con tutta una serie di rischi connessi anche in termini di capacità di dare risposte a un tessuto socio-economico che uscirà fortemente indebolito dalla peggior emergenza sanitaria degli ultimi decenni. Tutto, quindi, rimarrà congelato almeno per diverse settimane. Nessuno stop invece per quanto riguarda il nuovo assetto dell’Arpa, l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente. Nominato il nuovo direttore generale poco dopo il suo insediamento, la presidente Donatella Tesei nelle ultime ore ha espresso parere favorevole sui direttori dei due dipartimenti, quelli di Perugia (Umbria Nord) e Terni (Umbria Sud). Per il primo c’è l’ingegner Raffaele Mascia mentre per il secondo il collega Francesco Longhi.

Twitter @DanieleBovi

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