martedì 28 gennaio - Aggiornato alle 16:06

Regione, vertice Tesei-maggioranza per trovare una rotta comune e allontanare le tensioni

Lunedì la presidente ha riunito assessori, Squarta e alcuni consiglieri: confronto sarà mensile. Sanità, Coletto e la metafora dell’iPhone

La presidente in aula

di Daniele Bovi

Tra qualche scossone, onde anomale post elettorali e un comportamento in mare aperto tutto ancora da capire, la nave con a bordo la nuova maggioranza che governa la Regione prova a stabilire una rotta. Lunedì a mezza mattina i vertici dei gruppi consiliari sono stati avvistati mentre salivano le scale di Palazzo Donini, sede della giunta regionale dove di lì a poco sarebbe iniziato il primo vertice tra la presidente Donatella Tesei, il suo staff, alcuni assessori e i consiglieri di Fdi e Lega, i due azionisti di peso della maggioranza. L’idea è quella di istituzionalizzare l’appuntamento, così come fatto con i segretari confederali dei sindacati più importanti e quelli dei tre partiti di riferimento, cioè Andrea Romizi (FI), Franco Zaffini (FdI) e Virginio Caparvi (Lega): la presidente dunque incontrerà la maggioranza consiliare una volta al mese.

SANITÀ, SI APRE PARTITA DELL’ACCREDITAMENTO

L’intreccio I piani, strettamente intrecciati fra di loro, sono fondamentalmente due: quello programmatico e quello politico. Partendo da quest’ultimo, tra gli elementi emersi in queste primissime settimane di vita ci sono l’insoddisfazione di FdI e di un pezzo di Lega per i nomi scelti da Tesei per quanto riguarda la giunta, la necessità e la volontà del neo presidente del consiglio regionale Marco Squarta di vestire grisaglia istituzionale ed elmetto da battaglia e la competizione serrata, tutta a destra, tra leghisti e FdI (vedi le ultime uscite sulle case popolari, ma non solo) e un 2020 che sarà l’anno del maxi giro di nomine in agenzie e partecipate. È anche tenendo a mente questo contesto che va trovato un metodo di cogestione del governo, perché senza una guida salda e una rotta chiara c’è il rischio di avvicinarsi agli scogli. A Palazzo Donini l’impressione di comunicare all’esterno la presenza di una maggioranza litigiosa c’è e i fronti aperti sono diversi: basti pensare alle sortite di Squarta sui temi che riguardano la sanità (sia l’assessore Luca Coletto che il presidente erano presenti al summit) e interrogazioni come quelle di Eleonora Pace sull’ospedale di Narni-Amelia.

Un metodo E allora per allontanare l’idea che ci sia, come alcuni sospettano, un deliberato piano per tenere costantemente tirata la corda, meglio confrontarsi con frequenza e tracciare insieme una rotta, anche perché c’è il rischio che la corda prima o poi si spezzi, e non è certo questa l’intenzione di nessuno. Alla fine la presidente, che ha posto qualche dubbio sul metodo con cui alcune interrogazioni vengono rivolte alla giunta, ha insistito sulla necessità di trovare tutti insieme un modus operandi in grado di soddisfare tutti. Quanto alle cose da fare, i dossier aperti sul tavolo sono tantissimi, la giunta è ovviamente ancora in una fase di analisi e per alcuni mesi la macchina si assesterà, per poi ingranare le marce più alte.

Coletto e l’iPhone I temi affrontati in un paio d’ore di discussione sono stati molti. Dai trasporti (dalla situazione difficilissima che riguarda quelli su gomma fino a treni e aeroporto) ai rifiuti, dal bilancio alla riorganizzazione della macchina regionale fino alla sanità; punto sul quale Coletto ha ribadito la volontà di aprire a un maggior apporto del settore privato, ma a una importante condizione: chi arriva in Umbria – ha in sostanza spiegato il veneto utilizzando una metafora tecno-telefonica – deve presentarsi proponendo non certo il primo modello di iPhone e neppure l’ultimo lanciato sul mercato, bensì quello che verrà. Fuor di metafora, una possibile integrazione con servizi altamente innovativi.

Twitter @DanieleBovi

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