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sabato 27 febbraio - Aggiornato alle 10:43

Regione, tra giunta e maggioranza il problema del metodo: più condivisione per riavviare la cinghia

Dopo le tensioni l’esecutivo incontra i vertici di Lega, FdI e FI che chiedono più dialogo e ottengono incontri a cadenza fissa

La giunta Tesei (©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

L’ultimo episodio in ordine di tempo – sottolineato con la matita blu – risale a sabato pomeriggio, quando i sindaci si sono confrontati con la Regione sul delicatissimo tema della riapertura di asili e scuole dell’infanzia.

Le scuole L’esecutivo era rappresentato dal direttore Luigi Rossetti e a molti primi cittadini, di centrosinistra come di centrodestra, non è andato giù: «Possibile che ci fosse lui e non l’assessore Paola Agabiti?» domanda più di uno dei presenti all’incontro con cui, lunedì mattina, maggioranza e giunta regionale hanno provato a serrare i bulloni di una nave chiamata a navigare nel mezzo di un’emergenza sanitaria, sociale ed economica. In una sala di Palazzo Donini si sono riuniti la presidente Donatella Tesei, gli assessori, alcuni consiglieri regionali, parlamentari e i segretari di Forza Italia (Andrea Romizi), Franco Zaffini (FdI) e Lega (Virginio Caparvi).

Tensioni e problemi Il summit arriva dopo settimane estremamente turbolente, in cui FdI ha sparato ad alzo zero sulla giunta e in cui i problemi, in primis quelli riguardanti la gestione dell’emergenza sanitaria, non sono mancati. La stringata nota ufficiale firmata da Zaffini, Romizi e Caparvi si limita a rinnovare «il più convinto sostegno a Tesei» e a parlare di «costruttivo confronto» sul «merito dei principali temi regionali sui quali saranno programmati nuovi appuntamenti dedicati, sia sulla necessaria condivisione da perseguire, alla vigilia di scelte programmatiche strategiche per l’Umbria e alla luce dell’emergenza pandemica che la Regione sta affrontando in mezzo a mille difficoltà in buona parte ereditate, con grande attenzione, a partire dall’assessorato alla Sanità guidato da Luca Coletto».

Cinghia inceppata Oltre l’ufficialità però c’è molto di più perché in primis, prima che di merito, i problemi riguardano il metodo e non è un caso che all’incontro fosse presente la giunta e non solo la presidente, come accaduto altre volte in passato. Forza Italia, Lega e FdI hanno chiesto in primis che venga stabilito un metodo per raccordare l’attività della giunta con quella del consiglio e di chi si trova sui territori; per far questo servono più dialogo e una disponibilità più ampia altrimenti – questo è il senso del ragionamento – si crea disorientamento tra chi l’esecutivo lo deve sostenere e ciò genera, a cascata, problemi sui territori: «Certe responsabilità – spiega uno dei presenti – vanno assunte». Insomma, la cinghia di trasmissione è inceppata e va riavviata.

Incontri fissi I toni sono preoccupati e così si stabilisce di ‘istituzionalizzare’ queste riunioni tra giunta e maggioranza anche per evitare, come sottolineano dal fronte leghista citando quanto accaduto lunedì a Palazzo Cesaroni, che plani in commissione un bilancio 2021-2023 di cui si conosceva poco. Impossibile, ovviamente, non parlare di sanità: Coletto, dopo le indiscrezioni circolate venerdì, ha assicurato che rimarrà e nel corso della riunione il faro è stato acceso anche sul livello intermedio della dirigenza il cui operato, secondo alcuni, fa fatica ad adeguarsi agli input dati dall’assessorato; ecco perché c’è anche chi ragiona di rotazioni e spostamenti. Tra gli altri elementi di discussione anche la costruzione del Recovery fund umbro e la necessità di comunicare più e meglio. Da qui la maggioranza prova a ripartire.

Twitter @DanieleBovi

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