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sabato 27 febbraio - Aggiornato alle 11:17

Regione, su Recovery plan e sanità in maggioranza riesplode la tensione a 24 ore dal primo vertice

Tesei con una mail invita i partiti a presentare progetti entro il 24, FdI non ci sta e si sfila da un comunicato unitario

I consiglieri Squarta e Pace (©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

A poco più di 24 ore dal termine del faccia a faccia tra maggioranza e giunta regionale, l’aria torna di nuovo tesa in particolare con Fratelli d’Italia. Martedì mattina nelle caselle di posta elettronica dei vertici del centrodestra è arrivata la convocazione, da parte di Palazzo Donini, di un nuovo incontro che si terrà, stavolta in videoconferenza, mercoledì 24: al centro del tavolo il Recovery plan umbro, uno dei tanti punti sui quali FdI ha chiesto un «cambio di passo». La presidente, possibilmente in anticipo, vorrebbe che i partiti indicassero alcuni progetti concreti, tra quelli ritenuti strategici per l’Umbria, da inserire nel piano.

TRA GIUNTA E MAGGIORANZA UN PROBLEMA DI METODO

La tensione Da FdI stavolta niente comunicati o attacchi ad alzo zero ma la situazione dal partito viene definita di nuovo molto tesa. Ma se i problemi – come sottolineato anche lunedì – riguardano proprio la mancanza di condivisione e di dialogo tra giunta e partiti, allora perché l’iniziativa di Tesei non va bene ai meloniani? Il problema, stando a quel poco che trapela, sarebbe proprio il metodo: più che parlare ora di singoli progetti serve una discussione complessiva a proposito delle risorse e di come si vuole impiegarle, resettando tutto e ripartendo dall’inizio, ed evitando di dare solo pochi giorni di tempo («non siamo mica dirigenti», sibilano da FdI).

Il comunicato Semaforo verde invece per l’iniziativa della presidente da parte di Forza Italia: «Avevamo deciso di confrontarci su questi punti. È lodevole e opportuno – dice la senatrice Fiammetta Modena a Umbria24 – che Tesei ci chieda quali sono i progetti strategici per l’Umbria. È una cosa che va nella direzione giusta». Ma non finisce qui. Nella giornata di martedì infatti è circolato a Palazzo Cesaroni il testo di un comunicato con cui la maggioranza avrebbe voluto rispondere alla petizione, pubblicata su Change.org, tramite la quale viene chiesto il commissariamento della Regione per quanto riguarda l’emergenza sanitaria. Fratelli d’Italia però si è sfilata e la tensione è di nuovo salita.

M5S attacca Sul dossier del Recovery umbro interviene anche il capogruppo del M5S Thomas De Luca: «Conta più la tessera di partito – attacca – che avere buone idee». «È assurdo – aggiunge – che la presidente Tesei chieda i progetti del Recovery plan ai partiti invece che alla comunità umbra. Prendiamo atto che alla giunta regionale non interessa la meritocrazia e avere buone proposte, né il processo partecipativo con le forze sociali e istituzionali del territorio. Conta solo l’appartenenza a questo o quel partito». De Luca accusa l’esecutivo di non aprire un «dibattito pubblico e trasparente», preferendo «le segrete stanze». « Un metodo – conclude – che viene nuovamente contestato anche dalle stesse forze di maggioranza, alle quali si chiede in pochi giorni di indicare singoli progetti, senza una visione complessiva delle risorse e di come le si vuole impiegare, senza il coinvolgimento della comunità umbra».

Twitter @DanieleBovi

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