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mercoledì 28 settembre - Aggiornato alle 02:18

Regione, parte la caccia al nuovo ‘super direttore’: le ipotesi. Stipendi ritoccati

In scadenza l’incarico relativo alla Direzione guidata da Cipiciani, il cui posto potrebbe essere preso da Paolo Reboani

Gli uffici della Regione al Broletto (foto ©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

A Palazzo Donini è ufficialmente partita la caccia al nuovo ‘super direttore’ che prenderà il posto di Carlo Cipiciani, e un nome buono già c’è. La Direzione in ballo è quella «Risorse, programmazione, cultura e turismo», affidata fino al 31 dicembre prossimo a Cipiciani, l’unico tra i quattro ‘super direttori’ a cui l’incarico non è stato prolungato fino al termine della legislatura. La procedura sarà sempre la stessa: una volta chiusi i termini per l’invio dei curriculum, la parola spetterà alla presidente della giunta che, data la natura fiduciaria dell’incarico, lo conferirà con un decreto, senza valutazioni comparative.

Stipendi La novità invece riguarda lo stipendio. La nuova giunta scelse di fissare un massimo di 120 mila euro lordi all’anno, più una quota variabile del 20 per cento legata alla «valutazione annuale della performance». In passato la cifra ammontava a 132.500 euro lordi a parte il responsabile dell’area Sanità, che ne guadagnava circa 140 mila; somme alle quali, dopo la valutazione, andava aggiunta la quota variabile fino a un massimo del 20%. E comunque, allora come ora, la cifra non può mai superare quella incassata dal presidente della giunta regionale.

Cosa cambia Il ritocco previsto dalla giunta giorni fa prevede per il nuovo direttore un innalzamento a 130 mila euro, più il 20 per cento della quota variabile. Per altri due direttori (Luigi Rossetti e Stefano Nodessi Proietti), la novità riguarda solo l’innalzamento dal 10 al 20 per cento della quota variabile. Quanto a Massimo Braganti, responsabile della Sanità dopo Claudio Dario, lo stipendio è da 140 mila euro. I ritocchi sono motivati essenzialmente con il fatto che da ora in avanti bisognerà fare i conti con la programmazione e l’attuazione del Pnrr, una partita decisiva per il futuro dell’Umbria.

Arriva Reboani Da qualche settimana lungo i corridoi degli uffici c’è già chi ha in mente il nome del nuovo ‘super direttore’ che prenderà il posto di Cipiciani: in particolare si parla di Paolo Reboani, arrivato nel corso dell’estate da Roma. Da luglio infatti la giunta ha creato due nuove posizioni dirigenziali, che si occupano essenzialmente di Fondi UE e nazionali e di tutta la progettazione che ruota intorno a essi; entrambe le posizioni, ad interim, sono affidate a Reboani. Romano classe 1965, Reboani ha un curriculum che ruota molto intorno ai temi del lavoro: Tra i diversi incarichi, in passato è stato infatti presidente e ad di Italia lavoro (ora l’Anpal di Domenico Parisi), consigliere economico e direttore generale dei ministeri del Lavoro e del Commercio internazionale.

Twitter @DanieleBovi

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