giovedì 21 giugno - Aggiornato alle 12:35

Regione, il centrodestra non si spacca: Squarta nuovo portavoce, Morroni al Comitato

Forza Italia, Fdi, Lega e Umbria next trovano la quadra sugli assetti interni: «Importante mantenere l’unità»

Marco Squarta (foto F.Troccoli)

di D.B.

In Umbria la coalizione di centrodestra c’è. Se a livello nazionale la più che probabile nascita del governo sta provocando una spaccatura che vede la Lega da una parte e, dall’altra, Fi e Fdi, da queste parti almeno in consiglio regionale un accordo sulle cariche c’è. Dopo l’elezione alla Camera del forzista Raffaele Nevi infatti l’opposizione di centrodestra ha trovato nelle ultime ore la quadra sugli assetti interni. I tre partiti hanno deciso di indicare Marco Squarta (FdI) nuovo portavoce della coalizione di centrodestra, mentre il forzista Morroni, l’ex sindaco di Gualdo Tadino che ha preso il posto di Nevi, sarà il nuovo presidente del Comitato per il controllo e la valutazione, ruolo tradizionalmente riservato alle opposizioni e fino a ora ricoperto da Squarta. E la Lega? Ai salviniani rimane una vicepresidenza del consiglio regionale con Valerio Mancini.

Squarta «Sono onorato – dice Squarta che così prende il posto di Nevi come frontman della coalizione in consiglio – di assumere questo incarico nell’ambito dell’assemblea legislativa. Ringrazio i gruppi consiliari della Lega e di Forza Italia che mi hanno designato e il consigliere Sergio De Vincenzi di Umbria next: è importante che dall’Umbria parta un segnale di unità all’interno del centrodestra, qui peraltro da sempre unito e che ha tutte le carte in regola per la conquista della Regione Umbria nel 2020. Lega, Forza Italia, Fratelli d’Italia e Umbria next continueranno a fare un’opposizione ferma e costruttiva, ponendoci come alternativa credibile di governo».

Morroni Almeno a queste latitudini dunque nessuna spaccatura dato che all’orizzonte ci sono le comunali di giugno, quelle del 2019 con oltre 60 Comuni al voto (tra i quali Perugia, da difendere per il centrodestra candidando il sindaco uscente Andrea Romizi) e nel 2020 il boccone più grosso, ovvero le regionali con un centrosinistra che per ora pare in grande affanno. «Si tratta di un incarico delicato e di rilievo – dice invece Morroni a proposito del suo nuovo ruolo – nel Comitato di controllo e valutazione, che ha competenze vaste e importanti e che può consentire di verificare l’attuazione delle leggi. Una postazione privilegiata che permette di verificare l’efficacia dell’azione legislativa della nostra regione».

Twitter @DanieleBovi

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