lunedì 10 agosto - Aggiornato alle 05:13

Regione, cambiano le Direzioni: ecco lo schema a 4. Tesei nomina gabinetto. Interim, i nomi

I ‘super direttori’ attualmente sono cinque. La sanità sarà separata dallo sviluppo economico

L'ingresso di Palazzo Donini, sede della giunta regionale (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Una decisione definitiva non è stata presa ma uno schema su cui ragionare è sul tavolo della neo presidente Donatella Tesei. Uno dei dossier da affrontare in tempi rapidi per la nuova giunta è quello relativo alla riorganizzazione della macchina di Palazzo Donini, ingranaggio fondamentale della Regione. Da una parte bisogna affrontare il pensionamento di ben quattro su cinque dei ‘super direttori’ (a rimanere è il solo Luigi Rossetti), dall’altra si ragiona sul possibile nuovo assetto delle direzioni e su come aggiustare alcune storture. Subito dopo il voto il recordman di preferenze, cioè il leghista Valerio Mancini, ha proposto di passare da cinque a tre, numero però troppo esiguo per affrontare le tante materie che ogni dirigente si trova dover gestire.

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Quattro direzioni Lo schema che si sta valutando è quello che prevede quattro direzioni, con la sanità che sarà – finalmente secondo molti – separata dallo sviluppo economico (oggi a gestire entrambe è Rossetti). Una direzione si occuperà di tutta la parte economica e dell’agricoltura, una di sanità, una di infrastrutture e trasporti e una di bilancio, personale, agenda digitale, programmazione europea e così via. I quattro pensionamenti sono previsti alla fine dell’anno e poi spetterà alla giunta nominare i sostituti sulla base di una manifestazione di interesse che non darà vita a una graduatoria; la scelta, dunque, è tutta in capo alla presidente che dovrà anche valutare se avere o no un direttore generale della giunta, figura creata dopo la crisi che portò alle dimissioni di Luca Barberini ma mai nominata (l’idea, all’epoca, era quella di affidare l’incarico all’allora direttore dell’area sanità Walter Orlandi).

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Gli interim Ma i pensionamenti non riguardano solo i ‘super direttori’ bensì anche tante altre figure apicali. Per questo motivo Palazzo Donini ha provveduto ad affidare una serie di interim che riguardano postazioni pesanti. Per citarne alcune, a Sabrina Paolini è stato affidato, fino a fine gennaio, il servizio Affari europei e relazioni internazionali, a Stefano Strona Ragioneria e fiscalità generale, ad Angelo Viterbo Politiche della casa e riqualificazione urbana, a Paolo Gattini Infrastrutture per la mobilità e politiche del trasporto pubblico e a Stefano Guerrini le Opere pubbliche. Un bel pezzo della macchina regionale dunque sarà rinnovata nel giro di poche settimane.

Il gabinetto Tesei Intanto nelle ultime ore la presidente ha nominato il suo staff, composto da tre persone. Capo di gabinetto, come emerso nelle ultime ore, è Federico Ricci, fino a poche ore fa sulla tolda di comando delle farmacie comunali di Terni (in precedenza era stato vicepresidente di Afas); responsabile dei servizi di segreteria invece sarà la fidata Simona Serangeli, da lungo tempo collaboratrice di Tesei. Portavoce infine sarà il giornalista Massimo Pistolesi. Teoricamente la presidente avrebbe a disposizione la possibilità di creare altre due figure, una più politica (si pensi ai rapporti con consiglio regionale, enti, partiti, istituzioni e così via) e una per la consulenza e assistenza giuridico-legislativa. Per il momento però, anche data la volontà di risparmiare, si procederà così.

Twitter @DanieleBovi

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