giovedì 19 settembre - Aggiornato alle 03:55

Regionali, Tesei verso il sì: settimana decisiva per la fumata bianca. I movimenti negli schieramenti

Il 26 il possibile annuncio del ticket. Nel centrosinistra si lavora all’ipotesi Fora, e c’è chi propone l’alleanza col M5s

Tesei e Salvini a Perugia (foto F.Troccoli)

di Dan.Bo.

Passato il weekend ferragostano, le elezioni regionali anticipate del 27 ottobre torneranno subito al centro della scena. Nel giro di un mese infatti andranno presentate le liste e nell’attesa il quadro si fa via via più chiaro. La settimana che si aprirà fra pochi giorni con tutta probabilità sarà quella decisiva per il centrodestra: la senatrice leghista Donatella Tesei sembra sempre più orientata verso il sì e, di sicuro, martedì 20 nei diversi conciliaboli e incontri più o meno formali si discuterà anche di questo al Senato, dove il premier Giuseppe Conte è atteso per le comunicazioni che daranno il la alla crisi. In caso arrivasse la sospirata fumata bianca, il 26 il ticket con il consigliere regionale di FdI Marco Squarta potrebbe essere lanciato con una conferenza stampa. E del progetto potrebbero far parte sindaci o ex sindaci di centrodestra come Stefano Ansideri, Lamberto Marcantonini e Marcello Nasini, già contattati.

Gli schieramenti E a proposito della crisi di Ferragosto, sarà interessante capire se e come questa, viste le diverse ipotesi in ballo, impatterà sulle regionali, primo vero test elettorale di un certo peso. In Umbria il centrodestra oltre a Lega, Fdi e Fi potrebbe aprire le porte alla neonata creatura di Toti, coordinata in Umbria dal duo Laffranco-Tracchegiani, e alla civica di Nilo Arcudi. Sull’altro fronte, invece, continua il lavoro intorno alla più che probabile candidatura di Andrea Fora. Il 22 «Da sinistra per l’Umbria» si incontrerà a Ponte San Giovanni per fare il punto e da Stefano Vinti, uno tra gli animatori del movimento, è arrivata la proposta per costituire un’alleanza che tenga insieme un orizzonte larghissimo, dal M5s a Leu, dal Pd ai cattolici fino a Verdi, socialisti e altri ancora; il tutto all’insegna di rinnovamento e cambiamento.

L’INTERVISTA AD ANDREA FORA

Fora e gli altri Con Fora potrebbe stare anche quel pezzo di sinistra di «Cambiamo l’Umbria», oltre a socialisti e Pd. C’è poi il capitolo civici, dal sindaco di Gubbio Filippo Stirati all’«Umbria dei territori», guidata dal duo Pizzichini-Proietti, che il 24 si incontrerà a Todi. Tutti chiamati a prendere una decisione in tempi brevissimi. Intanto, curiosando sotto il post Facebook con cui il numero uno di Confcooperative si dice pronto a scendere in pista, si notano tra gli altri i like e gli incoraggiamenti di molti di quelli che hanno sottoscritto il manifesto del «Movimento delle idee e del fare», di Roberto Leonardi (segretario generale della Fondazione Fits – Gruppo Intesa San Paolo), dell’ex assessore del Comune di Perugia Francesco Calabrese (Progetto Perugia si riunirà a inizio settembre per capire il da farsi), del sindaco di San Venanzo Marsilio Marinelli, di Giovanni Manca della lista «Stirati Sindaco» e non solo. Si notano anche pezzi di mondo del volontariato e del terzo settore (da Massimo Ceccarelli delle Acli a Pasquale Caraccioli), Andrea Dili dell’Ordine nazionale dei commercialisti, l’avvocato Carlo Orlando, Ivana Jelenic (presidente nazionale della Fiavet), Andrea Sisti (presidente della World association of agronomist) e via così; e magari alcuni di questi potrebbero anche essere coinvolti nella possibile lista di Fora che, in caso, sarà uno degli elementi chiave della partita.

Modello Castiglione Da Castiglione del Lago intanto due delle liste che hanno sostenuto la corsa (vincente) del neo sindaco Matteo Burico scaldano i motori. Oltre a parlare di un modello vincente «Burico 2019» e Progetto democratico terranno a breve un’assemblea «a supporto di Matteo Burico e dei progetti regionali che nasceranno in questa direzione». «Certi di raccogliere l’adesione delle altre forze civiche di centro sinistra e della società civile – dicono Filippo Santiccioli e Stefano Nuccioni, responsabile comunicazione di “Burico 2019” e presidente di Progetto democratico – vogliamo dimostrare come la politica, quella nobile, non sia fatta di “giochi di potere”, conflitto, invidia ma di sinergie da creare a favore dei cittadini. Non conta l’etichetta con cui ci si presenta, conta la sostanza e l’idea che parte da principi di centro sinistra per interpretare l’economia ed il rapporto tra amministrazione e cittadini. Saremo pronti a sostenere a livello regionale proposte che vadano in tale direzione. Fare un passo indietro per fare tutti assieme un grande balzo in avanti».

Twitter @DanieleBovi

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