martedì 24 novembre - Aggiornato alle 18:28

Regionali, stretto l’accordo su Ricci: via libera del centrodestra al sindaco di Assisi con due liste civiche

Claudio Ricci, sindaco di Assisi e candidato presidente Regione Umbria

di Iv. Por. e Dan. Bo.

Ormai manca solo il placet ufficiale a livello nazionale, dove sono in atto una serie di dinamiche e di incastri che tengono tutte le sette regioni al voto in una situazione di impasse. Giovedì sera, i vertici locali dei partiti della coalizione di centrodestra hanno dato il via libera alla candidatura di Claudio Ricci.

L’accordo Al vertice, oltre allo stesso Ricci hanno partecipato Fiammetta Modena per Forza Italia, Emanuele Prisco e Franco Zaffini per i Fratelli d’Italia e per la Lega il commissario regionale Stefano Candiani e il consigliere comunale Michelangelo Felicioni. Ricci ha accettato le condizioni poste dai partiti, in particolare Forza Italia e Fd’I, sulla presenza di due sole liste civiche nella coalizione (una terza sarà possibile solo con l’accordo di tutti). Altro punto decisivo, il veto sulle candidature dei consiglieri regionali uscenti nelle liste civiche, in particolar modo Gianluca Cirignoni e Andrea Lignani Marchesani. Unica eccezione sarà Massimo Monni, ma solo perché Ncd è nel progetto di Umbria Popolare fin dalle prime battute. Ricci si lancia dunque a pieno titolo come candidato del centrodestra (resta fuori, al momento, l’Udc), che darà una posizione di rilievo nell’avventura a Raffaele Nevi (forte su Terni) e Marco Squarta (connessione privilegiata con Andrea Romizi a Perugia).

La riunione Dentro Forza Italia fino all’ultimo si è provato a tentare la carta Luca Caprai, tanto che ancora giovedì pomeriggio la coordinatrice regionale Catia Polidori parlava di un incontro con Silvio Berlusconi. Uno scontro dentro il partito con i sostenitori del sindaco Ricci che alla fine ha visto prevalere questi ultimi. Comunque vada un matrimonio, quello con il sindaco Ricci, che per molti è più all’insegna della convenienza che dell’amore vero. Qualche momento di tensione durante la riunione non è mancato tanto che, quando uno dei presenti era sul punto di andarsene, il sindaco ha tirato fuori gli artigli: «Ora ci mettiamo tutti a sedere, chiudiamo la porta e nessuno esce fino a quando non abbiamo firmato».

Rinviata la conferenza stampa Ricci, nel frattempo, ha rinviato (forse in attesa del via libera nazionale) la conferenza stampa di sabato 28 all’Hotel Sangallo in Perugia, spostandola a venerdì 6 marzo, alle ore 11. La conferenza sarà la presentazione della «coalizione del cambiamento» configurata dalle liste civiche (Per l’Umbria Popolare “area popolare”, Cambiare in Umbria e Ricci presidente ) e dai gruppi politici (Forza Italia, Lega Nord Noi con Salvini e Fratelli d’Italia).

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