mercoledì 18 settembre - Aggiornato alle 20:35

Regionali, Stirati punta all’unità dei civici e avverte: «Sui nomi serve forte discontinuità»

Il sindaco di Gubbio interviene in vista del voto: «Solo uniti e con progetti chiari si può essere determinanti»

Filippo Stirati, sindaco di Gubbio (foto ©️Francesco Capparrucci)

Un invito all’unità, ma anche a evitare fughe in avanti; tradotto, prima i programmi e poi le candidature. È questo il senso di una nota inviata giovedì dal sindaco di Gubbio Filippo Maria Stirati, da poco confermato alla guida del Comune con una coalizione civica chiaramente orientata nel centrosinistra: «L’Umbria – spiega il primo cittadino – ha bisogno di cambiamento, di innovazione, di riformismo radicale. Ci sono temi importanti che riguardano lo sviluppo, il lavoro, l’economia, l’impresa, l’ambiente, la sanità. E su questi temi i movimenti civici territoriali che si stanno organizzando, nel corso di queste settimane, stanno costruendo una visione precisa di trasformazione per affrontare la competizione delle elezioni regionali in maniera vincente e credibile».

ELEZIONI, LE TRE DATE POSSIBILI DATE

L’esperienza di Gubbio «La bella esperienza politico-istituzionale di Gubbio – continua – rappresenta un riferimento sicuro per il mondo civico umbro, nei confronti del quale ci siamo messi a disposizione, per federare e per coagulare un progetto, pensando non alle persone, non alle candidature ma appunto a contenuti forti e a un metodo di innovazione politica assolutamente necessario. In queste ore ci stiamo mobilitando proprio perché tutte queste espressioni civiche territoriali trovino una sintesi, un momento di amalgama, per fornire alla comunità regionale umbra una grande proposta di trasformazione e di nuova fase da aprire anche per il futuro Consiglio regionale». Stirati dunque auspica che i diversi percorsi avviati convergano «perché solo uniti e con progetti chiari si può essere determinanti alle prossime elezioni regionali».

I MOVIMENTI A SINISTRA

Il programma Le priorità programmatiche per il sindaco sono «lo sviluppo delle opportunità economiche, la bellezza del territorio e delle sue tradizioni, socialità e solidarietà, la sostenibilità nella gestione di mobilità, ambiente ed energia, il buon governo fatto di trasparenza e legalità. Bisogna candidarsi – sottolinea – per vincere questa battaglia, per evitare di consegnare a una brutta destra la Regione, e soprattutto per evitare che le politiche di autonomia regionale portate avanti dal Governo nazionale incidano pesantemente sugli interessi, sull’economia, sui bisogni degli umbri. Questa è l’idea che noi stiamo maturando, a questo ci stiamo preparando, faremo la nostra parte in maniera molto decisiva per raccogliere quanti più consensi e quanta più unione possibile attorno a questa grande nuova visione dell’Umbria».

Discontinuità «Naturalmente – conclude Stirati – c’è la necessità di profonde innovazioni anche dal punto di vista della costruzione della classe dirigente, quindi noi proponiamo segni di forte discontinuità e di grande trasformazione, anche rispetto a quanto è avvenuto negli ultimi anni nella condizione e nella politica della Regione dell’Umbria».

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