giovedì 14 novembre - Aggiornato alle 00:14

Regionali, sindacati di Terni ai candidati governatori: «Priorità siano salute, ambiente e sicurezza»

Cgil, Cisl e Uil chiedono un nuovo modello di sviluppo per la provincia anche su infrastrutture, appalti e welfare

di Lorenzo Pulcioni

Giovani, donne, lavoratori e pensionati. Un progetto che parta da Terni per svilupparsi su tutta la regione, tenendo conto di peculiarità e specificità del territorio.

L’incontro all’Hotel Garden All’Hotel Garden di Terni i sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil provinciali hanno rilanciato ai candidati alla presidenza della Regione le proposte contenute nella piattaforma ‘Per un nuovo modello di sviluppo nella provincia ternana’ documento di 22 pagine che delinea le potenzialità e le urgenze per il rilancio del territorio. All’iniziativa sindacale, a cui erano stati invitati tutti i candidati, erano presenti il presidente di Anci e sindaco di Narni, Francesco De Rebotti e l’assessore al Welfare del Comune di Terni, Cristiano Ceccotti.

Nuovo modello di sviluppo Quattro le direttrici principali individuate dal sindacato ternano per delineare un nuovo modello di sviluppo per la provincia: salute ambiente e sicurezza; infrastrutture; appalti; welfare e formazione. Sullo sfondo, ovviamente, la questione occupazionale, centrale per poter superare la crisi economica in essere e le preoccupanti conseguenze in termini di fuga di giovani, invecchiamento della popolazione e spopolamento, specie nelle aree interne. A preoccupare Cgil, Cisl e Uil è anche il sempre più diffuso fenomeno dei cosiddetti Neet: ossia di quei giovani che, scoraggiati dalle condizioni avverse del mercato del lavoro, non sono impegnati né in un processo formativo né nella ricerca di un lavoro.

Area di crisi complessa Strumento fondamentale per i sindacati per ogni ipotesi di rilancio del territorio è quello dell’area di crisi complessa, «un’opportunità da cogliere per il rilancio dell’economia, soprattutto per Terni, proprio in virtù del fatto che si tratta di una città ad alta vocazione industriale» hanno sottolineato nei vari interventi i rappresentanti di Cgil, Cisl e Uil, insistendo particolarmente sulla necessità di una politica che sia attenta agli aspetti ambientali e sostenibile.

Evasione fiscale e dumping contrattuale «É inaccettabile – hanno sottolineato ancora nell’iniziativa Cgil, Cisl e Uil Terni – il problema dell’evasione ed elusione fiscale, anche a livello locale, così come è intollerabile il fenomeno sempre più diffuso del dumping contrattuale, che ha come diretta conseguenza quella di favorire una concorrenza sleale. Solo creando benessere e occupazione – hanno concluso i sindacalisti – sarà possibile superare anni di crisi e contrastare le nuove povertà attraverso un welfare inclusivo da realizzare in sinergia con tutti gli attori protagonisti e quindi anche con le istituzioni».

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