lunedì 16 settembre - Aggiornato alle 22:34

Regionali, Rifondazione pronta a giocare la partita: «Ma servono nuove alleanze»

Riunito il Comitato politico del partito in vista del voto: «Vogliamo una proposta di sinistra, inclusiva e plurale»

La bandiera del Prc

di D.B.

«Una proposta di sinistra, popolare, di cittadinanza, capace di essere inclusiva, larga e plurale». Rifondazione comunista dell’Umbria ha mosso, nelle scorse ore, i primi passi verso le regionali anticipate di fine autunno riunendo il Comitato politico regionale «per analizzare i risultati delle elezioni europee e comunali e iniziare una riflessione sulle prossime elezioni». Morta e sepolta la ‘classica’ coalizione di centrosinistra che ha segnato una lunga epoca in Umbria, il Prc è alla caccia di nuove alleanze e nuovi schemi di gioco. In questo quadro partiranno a breve degli appuntamenti programmatici con l’obiettivo di «ripartire dalle migliori esperienze territoriali che sono state e sono alternative all’intero quadro politico regionale e nazionale».

REGIONALI, IL DIBATTITO A SINISTRA

Nuove alleanze In ballo c’è ad esempio il dialogo con la galassia di liste, civiche e di sinistra, riunitasi giorni fa a Foligno sotto lo slogan «Cambiamo l’Umbria», ma non solo. Il Comitato politico regionale «sarà di fatto convocato in modo permanente per lavorare a una nuova proposta politica per l’Umbria», con l’impegno di «rimettere al centro i contenuti e costruire un nuovo sistema di alleanze». Punto di partenza sono i risultati negativi ottenuti dalla sinistra alle europee e alle amministrative e l’affermazione «pesante» della Lega in Umbria, che è riuscita «ad attrarre su di sé gran parte dell’elettorato del centrodestra e del M5S».

Il lavoro al centro Capitolo a parte quello dedicato al Pd, che arretra «non solo per le vicende sulla sanità, ma anche perché in un contesto di impoverimento generale dell’Umbria il governo regionale non ha saputo dare le risposte necessarie. Noi non siamo stati in grado di intercettare questo disagio. Del resto anche i risultati dei ballottaggi hanno certificato la fine di una storia. I consensi di massa alla Lega rappresentano un problema politico enorme». In questo contesto l’ambizione del Prc è quella di «ripartire dai contenuti» mettendo al centro «il dramma occupazionale, sociale ed economico sta spingendo nella povertà larghe fasce della popolazione. Il vero problema dell’Umbria è il lavoro». Il progetto è ancora in uno stato embrionale ma alle regionali d’autunno il Prc vuole giocare la sua partita.

Twitter @DanieleBovi

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