martedì 16 luglio - Aggiornato alle 10:52

Regionali, il richiamo di Modena: «Per governare servono competenze. Romizi candidato? Sta a lui»

La senatrice fa il punto sull’attività parlamentare e parla del voto di novembre: «Vincere non basta, c’è da strutturare un governo»

La senatrice Modena

di D.B.

Vincere non basta, servono competenze e capacità di governo; quanto ad Andrea Romizi, la scelta su un eventuale candidatura alla presidenza della Regione spetterà solo a lui. Lunedì mattina all’hotel Brufani di Perugia la senatrice di Forza Italia Fiammetta Modena ha fatto il punto sull’attività parlamentare, con particolare riferimento all’Umbria. Impossibile non parlare del sasso lanciato nello stagno del centrodestra umbro da Francesco Calabrese, ex assessore della giunta Romizi che ha gettato nella mischia delle regionali il sindaco appena confermato con «Progetto Umbria». «Questa è una ipotesi presa in considerazione da tempo, ma la scelta – ha risposto Modena sul punto – spetta prima di tutto ad Andrea e comunque le candidature passano prima per equilibri nazionali».

CALABRESE: «ROMIZI MIGLIOR CANDIDATO POSSIBILE»

Romizi Questo ‘pallino’ Calabrese ce l’ha in testa da lungo tempo e la mossa va inquadrata anche nella battaglia di posizionamento nel centrodestra in vista di novembre; per Progetto Umbria infatti il nome del candidato (o della candidata) è una variabile importante, e la centralità della lista nello scacchiere del centrodestra dipenderà anche da questa. «Noi come Forza Italia riteniamo di avere una classe dirigente preparata – ha aggiunto Modena – e Andrea è sicuramente un punto di forza, ma francamente mi auguro che lui si impegni a livello nazionale perché è un volto spendibile nel rilancio del partito». Un percorso peraltro già iniziato dato che alcuni giorni fa Berlusconi ha scelto il sindaco come uno dei cinque membri che dovrebbero preparare le regole in vista del congresso forzista.

Servono competenze Al di là di chi sarà il candidato però Modena mette sul tavolo un tema importante, cioè quello della capacità di governo dato vincere non basta: «Andremo forse a governare – ha detto – un ente importante dopo 70 anni e quindi bisogna prendere come principale la questione delle competenze. Non si ha ben chiaro, mi pare di capire, che tipo di responsabilità sia, c’è un governo vero e proprio da strutturare. Dando per scontata la vittoria del centrodestra alle elezioni regionali per l’Umbria non viene avvertito come un problema serio quello delle competenze da mettere in campo». Per quanto riguarda l’attività parlamentare, la senatrice forzista ha messo sul tavolo molti temi, individuando però come problema più grande quello delle infrastrutture, dove «tutto è fermo», e della ricostruzione post terremoto.

I problemi Modena ha parlato anche del Nodo di Perugia, spiegando che «non si ha idea al momento se la questione vada avanti o meno»; Modena cita anche la manutenzione della E45, dei creditori del gruppo Astaldi impegnati nella Quadrilatero, mentre sul terremoto ha sottolineato come fino a ora siano stati fatti «provvedimenti a singhiozzo e non si riesce ad avere una visione organica, necessaria per far ripartire la ricostruzione». Tra le questioni più sollecitate e di cui «bisognerebbe occuparsi», Modena mette il problema del personale dei Tribunali, oltre a quello della normativa «salva nonni» per combattere le truffe contro gli anziani. A livello di azioni future, ha evidenziato la senatrice di FI, all’Umbria servirebbe intervenire su Frecciarossa («da seguire con particolare attenzione»), e sull’Università «con un potenziamento degli investimenti in ricerca scientifica. Bisogna far crescere più l’Ateneo perugino – ha concluso Modena che ha voluto anche esprimere soddisfazione e fare le sue congratulazioni al nuovo rettore Maurizio Oliviero – perché torni a essere un soggetto centrale nella politica regionale».

Twitter @DanieleBovi

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