venerdì 6 dicembre - Aggiornato alle 20:19

Regionali, il Psi dice addio al vecchio centrosinistra: accordo con +Europa e conferenza programmatica

Il direttivo regionale e provinciale: «Inadeguato e improponibile il classico schema della coalizione, serve qualcosa di nuovo»

Elettori in un seggio (©Fabrizio Troccoli)

di Daniele Bovi

Il punto di partenza è chiaro: il centrosinistra vecchio stile non funziona più, quindi l’imperativo è allargare il più possibile. Nei giorni scorsi il Psi umbro ha riunito il direttivo regionale e quello provinciale per fare il punto in vista del voto d’autunno, prendendo atto che «appare senza dubbio inadeguata la riproposizione del classico schema di centrosinistra, che vede una coalizione secca Pd, Psi ed eventuale lista di sinistra. Questo schema, come testimoniano i risultati delle tornate elettorali dell’anno scorso (politiche e amministrative) e di quest’anno, non è più proponibile». E allora che fare?

A FOLIGNO ASSEMBLEA DELLE LISTE CIVICHE E DI SINISTRA

Conferenza programmatica Psi e soci non rimarranno fermi ad aspettare che il Pd e le sue correnti, in pieno contorcimento dopo che Concorsopoli ha decapitato i vertici della Regione e quelli del partito, trovino un equilibrio – sempre che lo trovino – e indichino un candidato presidente. Nei primi giorni di settembre il Psi umbro darà vita a una conferenza programmatica per mettere sul tavolo delle idee in vista del voto: punto di partenza sarà la situazione socioeconomica umbra e quello di arrivo «un programma credibile, una nuova visione del ruolo della regione, superando i recinti canonici del centrosinistra fin qui definiti, avendo particolare attenzione al mondo del lavoro, delle professioni e ai temi dell’ambientalismo, che sappia effettivamente arginare l’affermazione della destra populista e sovranista».

Allargare e aggregare Per provare a costruire questa gamba della coalizione il Psi coinvolgerà +Europa, replicando così un accordo già sperimentato alle europee dove la coalizione ha ottenuto, in Umbria, poco più di 12 mila voti. Spazio anche per tutte quelle realtà nei territori con le quali il Psi ha collaborato alle amministrative, provando così ad aggregare mondi ed esperienze diversi. Molto probabile che della partita faranno parte anche i Civici e popolari e magari, quell’Articolo 1 che a Perugia ha dato vita a una lista unitaria con il Psi. Un listone che, se vedrà la luce, sarà aperto a molte candidature non di partito visto che anche in questo caso l’imperativo è uno: allargare, aggregare e coinvolgere visto che il centrosinistra vecchio stile assomiglia sempre più a un ferro vecchio.

Twitter @DanieleBovi

I commenti sono chiusi.