domenica 21 aprile - Aggiornato alle 20:21

Regionali, il Pd apre il cantiere del programma: «Priorità lavoro, coesione sociale, sicurezza e ambiente»

Dieci gruppi scriveranno entro l’anno una proposta. Nel weekend dem in 30 città per chiedere al governo «un cambio di rotta»

La conferenza stampa

di Daniele Bovi

A un anno o poco più dalla madre di tutte le battaglie politiche per il Pd dell’Umbria – quella per cercare di conservare la presidenza della Regione – il partito apre ufficialmente il cantiere del programma. Mercoledì mattina a Perugia nella sede di via Bonazzi i vicesegretari Cristian Betti e Letizia Michelini, accompagnati da alcuni membri della segreteria (Giampiero Giulietti, Federica Lunghi e Francesco Rossi) hanno presentato le iniziative di mobilitazione previste per il fine settimana e i gruppi tematici. A parlare di questi ultimi, quelli a cui spetterà di elaborare la bozza programmatica, è la professoressa Cristina Papa, docente di Filosofia ed etica delle relazioni all’Università di Perugia.

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Il programma Al momento, come spiega il Pd, sono circa 150 le persone coinvolte, l’80% delle quali non iscritte (40% le donne). «Sono persone – assicura Papa – con competenze, che rappresentano i territori e che vengono dal lavoro, dall’associazionismo, dai sindacati e così via; non ci vogliamo chiudere in noi stessi né parlare con slogan, bensì discutere dei contenuti e di quello che vogliamo per lo sviluppo dell’Umbria». I dieci gruppi si occuperanno di temi come agricoltura, lavoro, coesione sociale e sicurezza, cultura e patrimoni, assetti istituzionali, sanità, università e scuola, Europa, urbanistica, città e infrastrutture. A guidare la macchina ci sarà un coordinatore e il lavoro partirà dall’analisi delle criticità attuali, così da poter elaborare le proposte.

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Le criticità «L’organizzazione – spiega Papa – è piuttosto aperta dato che i gruppi non sono chiusi; chi vuole si può unire. L’obiettivo è quello di arrivare alla fine dell’anno con una bozza». «Le tre principali criticità da affrontare? Il lavoro – ha detto la docente rispondendo ai giornalisti – collegato a un’idea di sviluppo non astratta, nell’ambito della quale tener conto delle risorse, dei vincoli e del contesto globale; poi coesione sociale e sicurezza, perché la riduzione delle disparità è la migliore arma per garantire la sicurezza; poi l’Europa e l’ambiente. Bisogna pensare a un programma per l’Umbria del prossimo decennio, che abbia un carattere strategico».

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#cambiodirotta In attesa del programma venerdì, sabato e domenica il Pd umbro ha organizzato banchetti, volantinaggi, iniziative pubbliche e anche aperitivi in 30 città della regione per chiedere «un cambio di rotta rispetto alle politiche, scellerate, del governo Lega-5S». E infatti #cambiodirotta sarà l’hashtag che il partito utilizzerà nel corso del fine settimana, durante il quale saranno in campo parlamentari europei (Bonafè, Gualtieri, Danti, Sassoli), nazionali e consiglieri regionali. «È una mobilitazione a tutto tondo – ha sottolineato Betti – con cui vogliamo lanciare un segnale e raccontare di un Pd che non solo è vivo ma che rilancia con forza sui temi, sull’ascolto e sulla partecipazione». «Nelle scorse settimane – ha detto Giulietti – abbiamo lanciato un questionario rivolto ai segretari comunali e di circolo, chiedendo di segnalarci difficoltà e buone proposte, con la consapevolezza che per rafforzarci dobbiamo partire dal lavoro dei circoli».

Twitter @DanieleBovi

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