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martedì 27 settembre - Aggiornato alle 03:18

Regionali, il Pd presenta la lista: «Un mix di esperienza e giovani. Esclusioni dolorose»

Verini parla della scrematura dai 65 nomi proposti ai 20 scelti: «Partito vivo capace di rigenerarsi e superare gli errori»

I candidati del Pd alle regionali ©Fabrizio Troccoli

Da 65 nomi proposti dai territori ai 20 inseriti in lista. Un «lavoro difficile» quello di scrematura e selezione, lo definisce il commissario regionale del Partito democratico Walter Verini, specie se si pensa alle condizioni a dir poco complicate con cui i dem sono arrivati a queste elezioni regionali. In primis il precipitare della situazione politica dovuta alla caduta della giunta Marini per lo scandalo ‘Concorsopoli’, cui è conseguita una forte richiesta di rinnovamento per i dem. E poi il terremoto arrivato con la caduta del governo e l’inedita alleanza col Movimento 5 stelle nel sostenere un candidato civico come Vincenzo Bianconi.

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Scelte dolorose Inevitabile un accenno a qualche malumore come conseguenza di «scelte dolorose», durante la presentazione dei componenti della lista al Decò hotel di Ponte San Giovanni. Verini non cita ad esempio Carla Casciari, ma sottolinea come non sia «un lutto» mancare una candidatura. «In politica – dice – si può fare anche altro. Mi dispiace per chi abbia ritenuto alcune scelte penalizzanti».

TUTTE LE LISTE DEPOSITATE

Esperienza e novità Verini però rivendica la qualità dei nomi proposti. «C’è esperienza e c’è la freschezza dei giovani – spiega – sintomo di un partito vivo, che è parte di una coalizione ampia, guidata da una persona come Vincenzo Bianconi che viene da Norcia ed è il simbolo dell’Umbria che reagisce e vuole rigenerarsi». «Il Pd – spiega – ha curato le proprie ferite dopo aver commesso errori per i quali ha chiesto scusa. Ma gli umbri ci conoscono e sanno che abbiamo garantito lo sviluppo e la vita sociale di questa regione». Il commissario dem è certo che l’Umbria saprà sbarrare la strada all’ondata di odio portata da Salvini e dalla Lega. «Lui – chiosa Verini – non ama l’Umbria». Dunque la battaglia sarà dura, ma il commissario è certo: «La vinceremo».

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I nomi Partendo dagli uscenti ci sono Giacomo Leonelli, Marco Vinicio Guasticchi, Donatella Porzi e Fabio Paparelli. Capolista è il professor Luca Gammaitoni, presidente del Museo della scienza (il Post) di Perugia indicato dall’area appenninica. Dentro poi Luca Ferrotti (ternano, operaio dell’Alcantara), da Assisi l’operatrice culturale Lucia Fiumi (poche settimane fa è venuto a mancare il marito, il noto regista Alberto Sironi), Massimo Sisani e la dirigente scolastica ternana Maria Elisabetta Mascio. Da Perugia anche Sauro Cristofani, oltre al medico specializzando  Tommaso Bori e alla ex senatrice Valeria Cardinali. Dal Trasimeno arriva Simona Meloni (vicesindaco di Piegaro), da Orvieto la consigliera comunale Marta Mescolini, da Todi l’ascaniano Andrea Vannini (segretario comunale del partito), da Marsciano l’ex sindaco Alfio Todini, dall’Alto Tevere Michele Bettarelli, da Narni l’assessore Silvia Tiberti, da Foligno l’ex vicesindaco Rita Barbetti e da Spoleto la consigliera comunale Carla Erbaioli.

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