lunedì 18 novembre - Aggiornato alle 23:31

Regionali, Fora tira dritto: «Basta perdere tempo coi tatticismi, subito tavolo con chi ci sta»

Riuniti partiti e liste parte un tour nei 92 comuni. Intanto prosegue il pressing sui socialisti che però non mollano. M5s: chiuse candidature alle Regionarie

Andrea Fora

di Iv. Por.

«Mancano solo 46 giorni al voto e ogni minuto passato a parlare di nomi e tatticismi è un minuto sottratto ai cittadini umbri, ai loro problemi e al racconto delle nostre soluzioni». Tira dritto, Andrea Fora, che martedì pomeriggio ha riunito la coalizione composta da partiti e liste civiche che lo sostiene in vista delle Regionali del 27 ottobre. Anche se continuano sottotraccia i tentativi di mediazione e le pressioni per ricomporre la frattura con alcune forze (ad esempio il Psi) che finora hanno aderito alla coalizione ‘Civica verde e sociale’.

Fora tira dritto Nella riunione di martedì si è parlato di programma. All’incontro hanno partecipato rappresentanti di: Demos, Alternativa riformista, +Europa, Lista civica “Ponti per l’armonia”, Lista civica “Idee e persone per Perugia”, Lista civica “Big Bang per l’Umbria”, Lista civica “Libera Umbria”, Lista civica “Liberi e democratici” (Gubbio), Da Sinistra per l’Umbria del futuro, Partito Democratico, Italia in comune, Articolo Uno, Alternativa civica e popolare, Lista civica del Lago per Matteo Burico. In una nota la coalizione viene definita «compatta sulla consapevolezza, la necessità e la volontà di scrivere una nuova pagina per l’Umbria, dopo anni di rallentamento del ciclo economico».

Tavolo del progetto Nei prossimi giorni si riunirà il “tavolo del progetto” in cui ogni forza civica e politica potrà offrire il proprio contributo ed ampliare il programma sul quale – viene rimarcato in una nota – «il candidato presidente Andrea Fora insieme ad associazioni, movimenti e cittadini sta già lavorando da molto tempo». I temi sono quelli del lavoro, sviluppo economico, protezione sociale. «L’azione di governo – si spiega – sarà ispirata dal confronto continuo con le comunità locali e non sarà più “dall’alto al basso”. In Sanità si punta al dimezzamento delle liste d’attesa per garantire a tutti il diritto alla salute».

Si può vincere Fora è convinto che «il mutato quadro politico (anche a livello nazionale) e la possibilità di lavorare insieme su un percorso di cambiamento radicale rendono la campagna elettorale determinante: contrariamente a ciò che si pensava solo qualche settimana fa, la vittoria finale è una possibilità concreta». «Da parte mia – aggiunge – continuerò a impegnarmi al massimo per offrire agli umbri una coalizione nuova, unita e attenta ai bisogni dei cittadini».

Parte il tour Giovedì Fora inizierà Domani un tour dell’Umbria come candidato presidente alla Regione. «Il mio giro – spiega – che abbiamo chiamato “Energia in cammino tour”, un po’ per gioco un po’ perché vogliamo mettere in circolo tanta energia, tutta pulita, parte da Norcia, e toccherà tutti i comuni dell’Umbria, nessuno escluso. Lo toccherà con le storie che ci verranno raccontate e che io proverò a raccogliere, come bagaglio da riempire tappa dietro tappa. Storie ed esperienze del territorio, che ci parlino delle vicende esemplari, nel bene e nel male, della nostra terra. Esempi da seguire da una parte, errori da non ripetere mai più, dall’altra. Cercherò, anche attraverso la mia pagina Facebook, di darvi conto di quel che ho sentito, e delle proposte che possiamo fare, quelle che abbiamo già in testa, e quelle che formuleremo raccogliendo spunti, idee, suggerimenti, critiche in questo lungo ma ricco percorso»

Civici e M5s Il quadro del centrosinistra, tuttavia, è ancora tutt’altro che definito. Lunedì si è riunita la coalizione ‘Civica verde e sociale’. Si è parlato di temi ma soprattutto si è cercato di stringere su un nome per il ruolo di presidente. Niente di fatto. Non sarà la sindaca di Assisi Stefania Proietti, né il professor Luca Ferrucci. Resta la possibilità di Luciano Bacchetta dei socialisti. Ma in ponte c’è anche un tentativo di allacciarsi col Movimento 5 stelle. Chiuse le autocandidature su Rousseau per le Regionarie, ora saranno vagliate dai vertici nazionali prima di indire la competizione entro la prossima settimana. Ma il capo politico, Luigi Di Maio, potrebbe anche non scegliere il presidente tra di loro, bensì in un esterno. Magari qualcuno su cui possa crearsi una coalizione di stampo civico. Intanto il renziano Nicola Preiti lancia la provocazione: candidiamo Maria Grazia Carbonari.

Pc candida Rubicondi Ancora più a sinistra, intanto, spunta un altro candidato: venerdì 13 il Partito Comunista di Marco Rizzo presenta a Perugia la candidatura alla guida della regione di Rossano Rubicondi e dei candidati al consiglio regionale che lo sosterranno. Presente lo stesso Rizzo alle 15 nella sala Pagliacci del palazzo della Provincia di Perugia.

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