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sabato 26 settembre - Aggiornato alle 03:38

Recovery fund, Tesei: «Coinvolgere Regioni e procedure snelle». Squarta: «Sarà autunno difficile»

La presidente: «Governo sta assumendo un ruolo centralistico. Progetti rischiano di diventare inattuabili». Le linee guida e i settori di intervento

La sede della commissione UE

di D.B.

Chiarire qual è il ruolo delle Regioni in questa fase e coinvolgerle nella programmazione. A dirlo è stata la presidente della Regione Donatella Tesei, scelta nei giorni scorsi per coordinare la Conferenza delle Regioni in merito alla programmazione del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza (Pnrr). Tesei è intervenuta su Recovery fund nel corso dell’audizione in commissione Bilancio della Camera, spiegando che le cifre «sono significativamente importanti in questo momento storico che stiamo vivendo. Il presidente del Consiglio ha illustrato le tempistiche, molto stringenti, per la predisposizione del Piano di programmazione e resilienza, che il governo conta di varare entro metà ottobre. Come Regioni intendiamo ribadire che a oggi, in questo percorso, il governo sta assumendo un ruolo centralistico: ancora non si è stabilito, correttamente, quale è il ruolo e cosa possono esattamente fare le Regioni in questa fase di programmazione di risorse comunitarie così importante».

Tesei «Noi – ha aggiunto – ribadiamo che prima di tutto è necessario un coinvolgimento attivo delle Regioni e degli enti locali. C’è la necessità di tenere conto della dimensione del territoriale del nostro paese, coordinare e non sovrapporre le attività di programmazione del Piano». La presidente ha poi sottolineato che occorre tener conto anche delle competenze delle Regioni, dalle attività produttive alla tutela dell’ambiente fino al tema dei trasporti pubblico locale e della sanità: «È necessario condividere con i ministeri di spesa i livelli decisionali – ha detto la presidente – non possiamo trascurare i tempi molto stretti che abbiamo, se si vuole fare un lavoro che vada a beneficio di tutto il paese è necessario il coinvolgimento delle regioni e degli enti locali altrimenti si rischia che questi progetti diventino inattuabili».

Rapidità Fondamentali saranno poi procedure rapide e snelle: «In tempi che sono di emergenza, come quelli che stiamo vivendo, ci vogliono strumenti di emergenza – ha sottolineato Tesei – altrimenti le opere pubbliche non si realizzano e tutto ciò che potrebbe essere utilizzato rischiamo di perdercelo per strada». Le linee guida del Piano saranno ufficialmente presentate domani al Ciae, il Comitato interministeriale per gli Affari europei, e contengono una serie di proposte concrete relative a sei settori: digitalizzazione e innovazione, rivoluzione verde e transizione ecologica, infrastrutture per la mobilità sostenibile, istruzione formazione e ricerca, equità e inclusione sociale e territoriale e salute.

PER L’UMBRIA UN PRIMO ‘TESORETTO’ DA 140 MILIONI

In consiglio In questa fase fare una stima della quantità di risorse che spetteranno all’Umbria è impossibile ma i punti fermi sono almeno due: saranno moltissime e saranno essenziali per la regione. Per capire come l’Umbria si sta muovendo e se c’è l’intenzione, da parte della giunta, di aprire un percorso di ascolto con il tessuto economico e sociale umbro, il capogruppo del M5s Thomas De Luca ha presentato una interrogazione alla quale martedì ha risposto il vicepresidente Roberto Morroni: «Non è ancora chiaro – ha detto – quale sia il coinvolgimento delle Regioni e si sta discutendo sugli assi programmatici del Pnrr». Quanto al percorso di ascolto, Morroni ha assicurato che sarà aperto, ma solo «nel momento in cui si avrà contezza delle risorse a disposizione della Regione e delle linee di indirizzo». Sempre martedì, il consiglio ha approvato all’unanimità la proposta di risoluzione alla base della Sessione europea 2018 che individua tre iniziative prioritarie: il Green deal, un’Europa pronta per l’era digitale, un’economia al servizio delle persone.

Squarta Quella di martedì è stata la prima seduta dopo la pausa estiva per il consiglio regionale, di fronte al quale c’è «un autunno difficile e impegnativo». «Sicurezza sanitaria e ripartenza economica – dice il presidente Marco Squarta – sono le priorità dell’Assemblea legislativa». «Ci troviamo ad affrontare un momento molto delicato – ha aggiunto Squarta -, c’è ancora tanta incertezza dal punto di vista sanitario e l’auspicio è che non si debba fronteggiare una seconda, forte ondata epidemica». La promessa di Squarta è quella di «lavorare con grande responsabilità sulla prevenzione e sul rispetto delle regole per essere pronti a fronteggiare ogni situazione. La seconda questione prioritaria – ha concluso – è legata alle misure economiche in quanto non possiamo permettere che coloro che sono riusciti a salvarsi dal Covid finiscano schiacciati dal punto di vista finanziario».

Twitter @DanieleBovi

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