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domenica 27 settembre - Aggiornato alle 09:40

Recovery Fund, Tesei alla guida delle Regioni italiane: «Occasione enorme»

La presidente umbra nominata al coordinamento politico per la stesura del Piano per spendere i 209 miliardi

La presidente durante la conferenza stampa

 

La partita è di quelle importanti, anzi fondamentali: come dividere la enorme torta del Recovery Fund per far ripartire l’Italia. Si parla di 209 miliardi di euro tra sovvenzioni e prestiti che il governo italiano dovrà usare nel suo progetto di rilancio. E le Regioni sono già col fucile puntato per far sì che anche gli enti locali vengano pienamente coinvolti. A guidare questa battaglia sarà Donatella Tesei. La Conferenza delle Regioni le ha affidato il coordinamento politico in merito alla programmazione del Piano nazionale per la ripresa e la resilienza (Pnrr). Il coordinamento in questione manterrà i rapporti con il Governo e, in particolare, con il ministro per gli Affari europei, Vincenzo Amendola, per la predisposizione del Piano nazionale. E il primo incontro è già in calendario per la prossima settimana.

RECOVERY FUND: QUANTO AVRA’ L’UMBRIA?

Un mare di soldi L’Europa metterà a disposizione degli Stati membri, per la ripresa e la resilienza, un totale di 672,5 mld di euro, di cui 312,5 mld di euro in sussidi e 360 mld di euro in prestiti per programmi di investimento e riforme. Di questi, come detto, circa 81 più 127 209 spetteranno all’Italia. Lo scopo è quello di offrire un sostegno finanziario su larga scala agli investimenti pubblici e alle riforme che renderanno le economie degli Stati più resilienti e meglio preparate per il futuro. Per le regioni ci sarà la loro parte, a partire dai fondi strutturali.

Il percorso Gli Stati membri prepareranno i propri Pnrr in cui verrà definito il programma di riforme e investimenti per il periodo 2021-2023. I piani saranno riesaminati e adattati, ove necessario, nel 2022 per tenere conto della ripartizione definitiva dei fondi per il 2023. «Quella che ci dà l’Europa – commenta Tesei – è un’occasione importante da cogliere come Paese e di conseguenza come Regioni. In particolare dovremo utilizzare i fondi per investimenti e riforme incentrati sulle sfide e sulle esigenze connesse alla transizione verde e digitale, in modo da garantire una ripresa che sia sostenibile. La ricaduta sarà anche in termini di occupazione e potrà favorire una crescita sostenibile che renda i territorio più resilienti».

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