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sabato 26 novembre - Aggiornato alle 09:31

«Questi si drogano», Bandecchi attacca la stampa. Ordine e sindacato giornalisti: «Si scusi»

Elezioni Terni 2023: apertura dal centrodestra griffata Zaffini, il presidente della Ternana: «Resto comunque candidato sindaco»

Ha definito la Digos ‘servizio assistenza rincoglioniti’ offendendo chi si dota della protezione del Corpo e gli stessi poliziotti; non ha risparmiato aspre critiche alla polizia locale di Terni per non avergli aperto una scorciatoia per accedere allo stadio Liberati e poi, commentando un articolo sul restyling del parco La Passeggiata, ha di fatto dato dei drogati ai giornalisti della testata online che ha pubblicato la notizia. Protagonista il candidato sindaco della città di San Valentino Stefano Bandecchi, leader di Alternativa popolare, che all’apertura al dialogo da parte del Centrodestra, espressa dal senatore di FdI Franco Zaffini, risponde: «Io sono e resto candidato primo cittadino, o con me o ognuno per la propria strada e, casomai, ci si vede al ballottaggio».  Intanto la stampa non lascia correre.

L’Ordine dei giornalisti dell’Umbria «Le gravi affermazioni che il candidato sindaco di Terni, dott. Stefano Bandecchi, ha rivolto ad alcuni colleghi, meritano la più ferma condanna. Senza volersi addentrare in una polemica che ha assunto toni grotteschi, ci limitiamo a sottolineare – scrivono dall’Ordine – come il metodo del confronto e lo stile adottati dal fondatore dell’Università degli Studi Niccolò Cusano, siano del tutto inadeguati. Ricordiamo, al contrario, che il grande teologo, filosofo e scienziato tedesco Cusano, di animo docile e aperto, era assertore dell’ ‘ignoranza dotta’ nei confronti di Dio e non degli uomini. Quanto al dott. Bandecchi e alle sue dichiarazioni denigratorie, l’Ordine si riserva di adottare ogni iniziativa, e in tutte le sedi, che riterrà utile in difesa dei colleghi e della categoria».
Associazione stampa umbra Un’ulteriore presa di posizione arriva dall’Asu che stigmatizza e condanna le pesanti parole usate dal presidente della Ternana Calcio: «L’Associazione Stampa Umbra stigmatizza e condanna le pesanti parole usate dal presidente della Ternana Calcio Stefano Bandecchi nei confronti di alcuni giornalisti ternani. I social non sono il luogo dove sfogare i propri risentimenti come se fossero uno spazio in cui il rispetto, l’educazione e in genere i valori siano sospesi. Il presidente Bandecchi dovrebbe saperlo bene, dato che ha deciso anche di candidarsi a sindaco di una città dove i giornalisti hanno ancora, per fortuna, la possibilità di esercitare il proprio diritto di cronaca e, come persone, anche di godere di libertà di parola ed espressione. Tanto più questo fatto assume valore poiché il presidente risulta essere iscritto all’albo dei giornalisti, i cui Ordini, regionali e nazionali, da sempre raccomandano moderazione, specialmente nei post fra colleghi e, ove necessario, intervengono per perseguire eventuali violazioni delle norme che regolano la professione. Ci aspettiamo dal presidente Bandecchi le scuse per l’accaduto e ci auguriamo che né da lui, né da alcun altro arrivino nuovi apprezzamenti dai social, o da qualsiasi altro canale, che nulla hanno a che vedere con la libertà di critica e di parola ma più che altro si inseriscono nella sfera delle offese personali e professionali».

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