sabato 19 ottobre - Aggiornato alle 10:00

«Puzza di gomma bruciata a Narni scalo» e timori per attività cave San Pellegrino

M5s parla di ‘consumo’ della montagna. De Rebotti invita Liberati alla festa dell’Unità: «Moderi Tramini», siparietto social

Continuano a manifestarsi fenomeni odorigeni preoccupanti nella zona di Narni scalo e il gruppo consiliare Tpn porta in aula una nuova interrogazione. «La puzza acre come se fosse di gomma bruciata – si legge nell’atto – si avverte nell’arco di tutta la giornata, ma con l’arrivo della sera sembra aumentare di intensità». Dalla giunta, l’opposizione vuole conoscere la natura di tali fenomeni odorigeni, se esiste un problema per la salute umana e quali misure sono state intraprese.

Calce San Pellegrino Altra questione ambientale, affrontata in questo caso dal Movimento Cinque stelle, insieme a comitati cittadini dedicati, è quella dell’attività estrattiva delle cave di San Pellegrino e di Madonna Scoperta di Narni, più volte ampliate «in aree antropizzate e di pregio naturalistico» denunciano i grillini Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari (consiglieri regionali) e Luca Tramini e Gianfranco Chieruzzi (consiglieri comunali rispettivamente di Narni e Amelia). I due pentastellati sabato scorso hanno incontrato i residenti e, come è nel loro stile, diffuso i contenuti della chiacchierata su Facebook.

M5s «Emissioni acustiche, vibrazioni, sollevamento polveri». Queste le criticità denunciate: «Vere e proprie aggressioni quelle dei siti industriali, aggressioni ambientali, abitative e patrimoniali». Grande attenzione alla centralina a biomasse che insiste all’interno della cava di san pellegrino. Quelli del Comitato Civico vogliono vederci chiaro su quello che viene bruciato in quanto l’impianto è abilitato solo alla segatura di legno. «Preoccupa – tuona Liberati -, in questo contesto, la vicinanza al sito in cui dovrebbe sorgere il nuovo ospedale, che dista solo cinquecento metri e che sarebbe bersaglio della normale polvere di lavorazione dello stabilimento, che tritura breccia per attività edili e per l’acciaieria di Terni. Vogliamo che sia bloccata qualsiasi altra concessione, che la montagna rimanga integra».

De Rebotti non teme confronto Il consigliere Liberati, sabato mattina, ne ha approfittato per parlare anche di «carenza di pianificazione da parte degli enti locali» con accenno al caso Leolandia. Il sindaco di Narni, Francesco De Rebotti, di fronte a tutto questo non si è tappato le orecchie ma, pubblicamente, ha invitato il consigliere grillino ad un confronto aperto in occasione della festa dell’Unità a San Liberato.

Botta e risposta in aula Liberati per ora sembra aver declinato l’ivito e accolto piuttosto la secondaria proposta del primo cittadino narnese di parlarne in consiglio comunale. Il dialogo social prosegue ‘con viva cordialità’.

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