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domenica 5 febbraio - Aggiornato alle 12:58

Psicopatologie e autismo, nel Ternano doppia autorizzazione per strutture dedicate

Ok a Centro diurno per minori a Narni e Unità di convivenza a Montecastrilli. Fdi incalza per ‘Norme sui disturbi del neurosviluppo’

C’è l’ok della Regione Umbria all’esercizio, da parte della cooperativa ternana Actl dell’attività di una struttura destinata a Centro riabilitativo e educativo diurno per minori a grave rischio psicopatologico, o affetti da autismo in età evolutiva, per 12 posti, in Via Toiano 5, a Narni, il responsabile sanitario della struttura è il dottor Paolo Pennacchi; la recente determina della direzione sanità e welfare dell’ente fa il paio con quella che autorizza Villa Rosalba srl a Montecastrilli, all’esercizio dell’attività di una struttura destinata ad Unità di convivenza per pazienti psichiatrici per 20 posti letto con due moduli da 10 posti letto ciascuno. Questa, il cui responsabile sanitario è il dottor Cesare Grassetti, offre un’opportunità socio-riabilitativa agli adulti; l’altra è semiresidenziale per bambini e ragazzi sotto i 18 anni con disturbi in ambito neuropsichiatrico e del neurosviluppo. Proprio rispetto a questo tema, da giorni il gruppo consiliare di Fratelli d’Italia Terni chiede di affrontare le questioni aperte.

Neuropsichiatria infantile In particolare è stato richiesto alla commissione comunale di competenza, la Seconda, un’audizione che si del professor Pasini per il Centro di riferimento regionale Adhd, un referente dell’Università di Perugia, l’assessore alla Scuola Fabrizi, e poi in seconda battuta l’assessore Regionale Coletto e la presidente della Terza commissione Regionale con delega alla sanità Eleonora Pace. «Grazie a queste audizioni richieste – spiegano da FdI – si vuole approfondire e dare voce al lavoro che quotidianamente viene svolto da tutti gli operatori del reparto di Neuropsichiatria infantile di Terni che, seppur con troppo poche risorse economiche e conseguente penuria di personale, si dedicano ai bambini, ai ragazzi e alle rispettive famiglie con disturbi del neurosviluppo. I vari attori che concorrono a formare la rete sociale necessaria a sostenere il lavoro svolto dal Centro di riferimento regionale Adhd dovrebbero avvicendarsi per dare risalto e approfondire almeno argomenti richiesti dal gruppo consiliare di FdI tra i quali: resoconto sull’attuale incidenza del fenomeno dell’Adhd rispetto ad altre problematiche psicologiche tra la popolazione in età evolutiva e adulta; confronto sul dato effettivo della mancanza delle figure di neuropsichiatri infantili a livello locale e nazionale e possibili risoluzioni a cui si aggancia direttamente la richiesta di intervento di referente dell’Università di Perugia sulla possibilità concreta e/o piuttosto la volontà di ripristino della Scuola di Specializzazione in Neuropsichiatria Infantile presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di Perugia; ragguagli sulle iniziative messe in opera dal Centro di Riferimento Regionale per l’Adhd; infine ma non da ultimo si richiede alle autorità regionali competenti lo stato dell’arte riguardo la Proposta di legge di iniziativa dei consiglieri Regionali di Fratelli d’Italia Eleonora Pace e Marco Squarta ‘Norme sui disturbi del neurosviluppo’ attualmente al vaglio della commissione consiliare competente della Regione Umbria». Le disponibilità dei referenti richiesti sarebbe in corso di valutazione.

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