Currently set to Index
Currently set to Follow
venerdì 12 agosto - Aggiornato alle 17:14

Provincia di Terni, la vicepresidente Santini fa un passo indietro e passa il testimone

Somma di impegni istituzionali e privati costa la rinuncia alla carica, Garbini possibile successore: la reazione delle opposizioni

di M.R.

«Sento di non poter onorare l’impegno come vorrei, per ragioni personali, nient’altro. Il lavoro in consiglio comunale, quello nella consulta dei giovani e la vita privata, soprattutto lavorativa, mi impongono di fare tale scelta». Contattata telefonicamente da Umbria24, l’esponente di Fratelli d’Italia Monia Santini conferma che, seppur non ancora ufficializzato dalla numero uno della Provincia di Terni (la Forzista sindaca di Amelia Laura Pernazza), ha chiesto che venga assegnata ad altri la carica di vicepresidente dell’ente di Palazzo Bazzani. A ricoprire tale ruolo, prossimamente, sarà probabilmente il presidente del consiglio comunale di Orvieto Umberto Garbini, sempre del partito di Giorgia Meloni. Santini mantiene comunque il suo scranno in consiglio provinciale.

Le opposizioni Basta l’ufficiosità della notizia a suscitare la reazione dei consiglieri dell’ala opposta: «Le probabili dimissioni della vicepresidente della Provincia di Terni, Monia Santini, di cui sentiamo parlare da questa mattina, altro non sono se non lo specchio di un centrodestra irrimediabilmente fermo di fronte alle questioni prioritarie che interessano il territorio. A pochi mesi dall’insediamento a Palazzo Bazzani -chiosano da M5s e Pd Federico Pasculli, Daniele Longaroni e Luciano Conti – la nuova giunta provinciale perde un pezzo non di poco conto. Purtroppo l’unico punto segnato fino ad oggi dalla nuova governance è quello di essersi ritrovato un bilancio ripulito da chi c’era prima. Per il resto, a parte i proclami, poco si è mosso. Nulla sul fronte della riorganizzazione della Polizia Provinciale, nulla sulla riqualificazione di Villalago che invece doveva essere presa di petto. In compenso si percepisce un forte scontento da parte del personale dovuto ad una confusa riorganizzazione in atto. Ecco, quello sì che lascia traccia dell’attuale amministrazione. Se le ventilate dimissioni della vicepresidente Santini fossero confermate saremmo solo di fronte all’ennesima conferma di un centrodestra capace di cavalacare l’onda del consenso ma inadatto ad amministrare e affrontare concretamente i problemi e i bisogno dei cittadini della provincia».

I commenti sono chiusi.