venerdì 21 luglio - Aggiornato alle 22:29

Povertà, Leonelli: «Serve riflessione, a settembre conferenza programmatica su lavoro, sviluppo e sociale»

Il segretario regionale del Pd annuncia anche un confronto aperto con categorie economiche e sindacati

Un supermercato

di Giacomo Leonelli*

I dati Istat sulla povertà in Italia relativi al contesto umbro devono chiaramente e giustamente interrogare la classe dirigente regionale, non solo politica, in maniera larga e accurata, con l’obiettivo di costruire politiche adeguate alle difficoltà che emergono.

Dalle statistiche elaborate dall’Istituto risulta evidente, inoltre, che il terremoto ha prodotto effetti devastanti legati anche, ad esempio, al tema del danno indiretto, particolarmente incisivo, nella nostra regione più che in altre, su un comparto come il turismo e le economie connesse, che solo l’anno scorso facevano registrare a giugno un +6% e che sono state messe in ginocchio, con perdite di oltre il 30% (dati Bankitalia) dal sisma. Su questo ci siamo fortemente impegnati in consiglio regionale e in parlamento, ottenendo risorse importanti oltre che il riconoscimento della risarcibilità anche fuori dall’area del cratere.

Detto questo penso però che compito della politica non sia solo quello di rimarcare le statistiche che più fanno comodo: se è vero che alle volte si può sbagliare mettendo l’accento solo sui dati più positivi, è altrettanto vero che appare fuori luogo il protagonismo di quei soggetti sempre pronti a celebrare i dati più negativi, soggetti che hanno spesso, per altro, ricoperto ruoli di primo piano nel governo della regione, anche sul tema del sociale, e che è tempo che facciano anche un po’ di autocritica per non rischiare di viziare l’analisi che si vuol proporre.

È evidente la dissonanza del messaggio emerso ieri dalle cronache: se da un lato si raccontavano numeri difficili sull’aumento delle difficoltà e delle famiglie in povertà, dall’altro si evidenziavano i grandi risultati ottenuti da una realtà economica d’eccellenza della nostra regione; e se da un lato, quindi, esistono settori economici dinamici e vitali, che fanno passi avanti sul cammino della ripresa e dello sviluppo, dall’altro, se non lavoriamo anche per dare risposte sul tema della povertà e del lavoro, il divario rischia di accentuarsi.

Metteremo questi temi al centro della conferenza programmatica di settembre a cui cercheremo di arrivare non solo con un’analisi attenta e critica del contesto e con una prima valutazione delle risposte che abbiamo messo in campo, come ad esempio sul reddito di inclusione, introdotto in Umbria prima che in altre regioni e di cui hanno beneficiato già oltre 1000 umbri, ma anche e soprattutto con alcune proposte. Nel frattempo incontreremo, come Pd, le categoria economiche – anche quelle di rappresentanza dei giovani per ragionare sulla legge sull’imprenditoria giovanile – e sindacati, per proseguire il confronto avviato sui temi del lavoro e del sociale.

*Segretario Pd Umbria