sabato 19 ottobre - Aggiornato alle 10:00

«Potrebbe piacerti il big bamboo», insulti sui social a Filipponi per i migranti: «La querelo»

Il capogruppo Pd a Terni era intervenuto sullo Sprar per una settantina di beneficiari accolti in città

«Facci bunga bunga, potrebbe piacerti il big bamboo». Insultato sui social il capogruppo del Pd in consiglio comunale a Terni, Francesco Filipponi, che nei giorni scorsi aveva sollecitato la giunta di Terni guidata dal sindaco leghista Leonardo Latini a confermare l’accreditamento del Comune per i progetti Sprar, come poi avvenuto. Sui social una donna «non residente a Terni, ma che conosco da anni», ha spiegato Filipponi, lo ha insultato con un post in cui si legge: «Filippò perché non te li metti tutti a casa tua a Gabelletta e ci fai il Bunga Bunga…. potrebbe piacerti il big bamboo». Il consigliere comunale ha condiviso sulla propria pagina Facebook lo screenshot del post, oscurando il nome dell’autrice e annunciando querela, dopodiché ha commentato che «scrivere questa roba oscena comporta una totale assenza di conoscenza. Le 70 persone (oggi 64) sono qui da oltre 3 anni, tra cui 11 minori se non erro e devono continuare a rimanere qui sulla base delle leggi del nostro Stato. Bene inteso avremmo dovuto continuare lo stesso servizio, pur senza risorse, ciò in base a quanto previsto dagli accordi tra Ministero e Prefettura. Invece come ho già scritto bene ha fatto l’amministrazione a continuare i progetti sprar con atto giuntale utile all’accreditamento. Detto questo chi mi conosce sa che quando leggo questo cose so fare sano umorismo, ma l’ignoranza mista a non conoscenza cattiveria non è sopportabile non per me, ma per le Istituzioni».

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