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martedì 24 maggio - Aggiornato alle 17:26

Post con Hitler che si complimenta con Draghi: cacciata dalla Lega e dalla giunta l’assessore Sartini

Uscita social dopo l’ultimo Dpcm, sindaco di Orvieto le revoca le deleghe. Il Carroccio: «Di cattivo gusto», Si: «Abbandoni la politica»

«Ciao Mario volevo farti i complimenti». È riferito con tutta evidenza all’ultimo dpcm firmato venerdì dal premier Mario Draghi il post pubblicato su Facebook da Angela Maria Sartini, che ha postato una foto in cui Adolf Hitler si complimenta con il premier, alludendo in questo modo a quella che molti definiscono ‘dittatura sanitaria’. L’uscita social, è costata alla leghista la cacciata dal partito ma anche il posto da assessore nelle giunta orvietana. Sempre attraverso i canali social, nella serata di venerdì il sindaco Roberta Tardani ha annunciato nei confronti della stessa la revoca delle deleghe a Scuola, Pari opportunità, Giovani e Welfare, che tratterrà a sé in attesa di un comfronto con la maggioranza.

IL NUOVO DPCM

L’espulsione La decisione della prima cittadina orvietana, ha fatto seguito alla ‘scomunica’ da parte dei vertici regionali della Lega. Il Carroccio ha deciso infatt immediatamente di sospendere dal partito Sartini: «La Lega Umbria – è detto in una nota – annuncia l’immediata sospensione dal partito dell’assessore Angela Maria Sartini. Riteniamo il post Facebook pubblicato dalla stessa del tutto inappropriato e di cattivo gusto. Anche il legittimo dissenso rispetto alle decisioni prese dal Governo non può e non deve mai travalicare il buonsenso. Ancora più grave tirare in ballo pagine di storia così dolorose. Nei prossimi giorni il direttivo regionale incontrerà lo stesso assessore per un confronto».

Il post dell’assessore

Tardani Il sindaco della città della Rupe ha bollato la sortita social come intollerabile. «Si possono non condividere e criticare le decisioni di un Governo – ha commentato – ma quanto pubblicato non può essere tollerato nè giustificato e non voglio che sia minimamente accostato a questa amministrazione e in nessun modo alla storia e all’immagine della nostra città».

Orvieto Sul caso interbviene anche il leader di Sinistra italiana Nicola Fratoianni (Sinistra Italiana): «Oltre ogni limite, non basta sospensione dal suo partito e ritiro deleghe. Si dimetta subito e abbandoni l’impegno politico ed istituzionale. Pure il suo partito, la Lega, ha capito l’inaccettabile ed indegna posizione dell’assessora di Orvieto. Siamo ben al di là di ogni limite. Per la dignità della politica e per il rispetto nei confronti dei cittadini di Orvieto, deve dimettersi senza indugio e chiudere definitivamente ogni rapporto con la politica e l’amministrazione della cosa pubblica».

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