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mercoledì 8 dicembre - Aggiornato alle 13:31

Positivo al Covid? Il consigliere regionale: «Non parlo della mia salute». Quella volta che ne parlò per l’auto in sosta

Per spiegare il motivo del veicolo parcheggiato sotto la Regione, parlò di un suo problema conclamato

©Fabrizio Troccoli

di M.T.

Il consigliere regionale della Lega Valerio Mancini, non ha voluto rispondere alla domanda sulla sua positività o meno al covid. Gliel’ha posta, lunedì, Umbria24, per verificare la fondatezza o meno delle informazioni che circolano sul suo conto. E’ lo stesso consigliere che, tempo fa, fu accusato dal Pd, per avere partecipato a una manifestazione ‘no vax’ a Todi. Alla domanda di oggi, come alla sua idea a proposito di vaccinazione anticovid, Valerio Mancini, ha ritenuto di non dovere dare conto, appellandosi a un suo presunto sacrosanto diritto a non dovere fornire informazioni che riguardano la sfera personale. Diritto che rivendica anche quando gli viene ricordato come si riduca la sfera della privacy per chi liberamente sceglie di essere personaggio pubblico. Per tutt’altra questione tuttavia, per motivare cioè la propria auto parcheggiata in divieto di sosta, sotto il palazzo della Regione, lo stesso Valerio Mancini, considerò opportuno fornire informazioni sulle proprie condizioni di salute. In un articolo pubblicato dal Corriere dell’Umbria il 6 febbraio del 2020, Mancini dichiarò: «Si spesso sono costretto a parcheggiarla lì, perché da presidente di seconda commissione devo caricare e scaricare spesso documenti e faldoni. Vengo da Città di Castello e in piazza Italia non si trova quasi mai parcheggio. Nè ci sono spazi riservati ai consiglieri. Peraltro ho un problema conclamato alla schiena».

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