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lunedì 8 agosto - Aggiornato alle 18:51

Politiche, nel Pd sponda per De Rebotti in Parlamento: «Largo a chi amministra bene»

Spunta documento per la definizione delle candidature in casa Dem, via alle sottoscrizioni

«Niente è facile, nulla è impossibile. La sfida è troppo importante per poterla giocare in difesa o peggio ancora in maniera conservativa, magari pensando alle cosiddette candidature di servizio, che soprattutto questa volta non possono e non devono esistere. Mettiamo in campo tutte le energie migliori di cui disponiamo, senza se e senza ma, abbandoniamo una volta per tutte la parola fedeltà e mettiamo a disposizione dell’Umbria e del Paese le candidature più forti ed autorevoli a partire da chi amministra o ha amministrato bene le nostre città, perché ormai da tempo, ogni giorno, qualcuno sta facendo qualcosa che qualcun altro sosteneva essere impossibile». Questo il messaggio contenuto in una lettera indirizzata al vertice del Pd umbro, elaborata e sottoscritta da numerosi esponenti Dem nelle ultime ore. Documento che fa seguito a quello inoltrato alla direzione del partito giorni fa che tra gli esempi positivi di buon governo di centrosinistra citava anche Narni. Il messaggio ha tutta l’aria di essere una sponda alla candidatura dell’ex sindaco di Narni Francesco De Rebotti, quando per questioni di equilibri territoriali il nome circolato dopo il passo indietro di Marina Sereni è quello dell’ex senatore Gianluca Rossi.

Elezioni politiche 2022 «Dobbiamo avere il coraggio di giocare all’attacco – prosegue la nota – senza paletti o cavilli regolamentari che tengano. La svolta netta nella scelta dei candidati sarà fra il cambiamento e la conservazione, soprattutto su questo i cittadini ci misureranno. Abbiamo tutte le carte in regola per vincere, non dobbiamo aver paura di osare, per questo pensiamo sia arrivato il momento del coraggio e della svolta. Lo stesso Segretario nazionale Enrico Letta ha più volte ribadito l’importanza del ruolo dei sindaci, degli amministratori locali, e di tutti quelli che hanno avuto fino a poco tempo fa esperienze di buon governo delle città premiate con grande consenso dai cittadini, anche in Umbria questo appello deve essere accolto e tradotto in azioni concrete subito! È finito il tempo delle scelte dall’alto catapultate sui territori, è finita una fase politica dove i parlamentari una volta eletti si dimenticavano sistematicamente del territorio, fatto salvo gli ultimi mesi di mandato. Per questo chiediamo che a partire dai capolista al proporzionale al massimo si interpreti questo spirito e questo obiettivo, nell’equilibrio della dimensione territoriale. Con fiducia e motivazione e percorrendo l’unica strada possibile ci siamo, per vincere».

I documenti Nel Pd quindi ci sono spinte e controspinte in questo rush finale: le candidature andranno infatti depositate entro la settimana sul tavolo di Letta che poi, tra il 9 e l’11 agosto, convocherà la Direzione nazionale per il via libera definitivo. Nel corso della direzione regionale che si è tenuta venerdì a Terni, i Dem sulla scorta della lettera firmata da una trentina di segretari hanno approvato un documento in cui si dice, tra le altre cose, che non andrebbe candidato chi ricopre un incarico istituzionale.

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