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lunedì 18 gennaio - Aggiornato alle 20:13

Pm10 a Terni, opposizione lancia l’allarme e chiede nuove misure per la qualità dell’aria

Movimento Cinque Stelle, Pd, Senso Civico e Terni Immagina: «Nuovi record di polveri sottili, è tempo di intervenire»

Terni dall'alto

«È chiaro che le politiche ambientali dell’assessora hanno fallito». Questa l’accusa che le forze di opposizione a Palazzo Spada rivolgono all’ingegnere Benedetta Salvati alla quale chiedono un cambio di passo.

Questione ambientale «È chiaro – scrivono Movimento Cinque Stelle, Pd, Senso Civico e Terni Immagina – che le ordinanze divulgate da Palazzo Spada che individuano nei caminetti una delle fonti principali dell’inquinamento  non servono a niente. Occorrono politiche ambientali serie. Occorre che invece che fare conferenze stampa show sulle colonnine elettriche – si chieda ad Acea di chiudere l’inceneritore. La situazione delle PM10 a Terni  – dichiarano in una nota congiunta i gruppi consigliari di opposizione –   è da incubo, è il record dell’Umbria e quanto registrato nel 2020 dalle centraline Arpa – agenzia regionale che l’assessora conosce bene – è il dato peggiore degli ultimi tre anni. Un trend che non sembra attenuarsi neanche con questo inizio dell’anno, anzi le prime due settimane del 2021 hanno conciso con nuovi record di inquinamento, record che rappresentano costi in termine di salute dei cittadini. Occorre che Ast – tornano a chiamare in causa anche l’acciaieria – metta mano alle proprie emissioni, comprese quelle di CO2 che hanno ugualmente un impatto elevato sull’ambiente altrimenti non avrebbero alcun senso tutti gli accordi internazionali che puntano a limitarle. Occorre che sulla mobilità privata si intervenga con piani incentivanti e con il potenziamento del trasporto collettivo, anche attraverso forme innovative. Occorre che la Polizia Municipale torni ad essere presente in città soprattutto nelle zone strategiche perché non è possibile vedere auto in sosta con il motore acceso come spesso avviene a piazza Tacito o lungo Corso del Popolo. Occorre soprattutto che l’assessore all’ambiente se vuole proprio mostrare il pugno duro lo faccia con i grandi inquinatori di Terni e non con chi la esorta per il bene della città».

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