venerdì 18 gennaio - Aggiornato alle 19:52

Spoleto, De Augustinis verso il 2019: «Più Europa, salvataggio ex Pozzi e ricostruzione»

Le priorità dell’amministrazione per il nuovo anno: attesa gara per progetto post sisma delle scuole Toscano e San Giovanni di Baiano

De Augustinis, Montioni e Flavoni

di Chia.Fa.

«Più Europa a cominciare dall’apertura dello Sportello dedicato; trovare un acquirente per la ex Pozzi; e l’avvio della ricostruzione post sisma». Queste le tre priorità per il 2019 indicate dal sindaco Umberto De Augustinis nella conferenza stampa di fine anno servita a fare il punto sui primi sei mesi di attività amministrativa, ma soprattutto a scorgere le sfide del nuovo anno in arrivo, coi riflettori che restano puntati sulla ricostruzione post sisma delle scuole.

Ricostruzione scuole In questo senso, l’impegno è arrivare «entro i primi mesi del 2019 alle gare per la progettazione degli interventi di ricostruzione post sisma della scuola elementare Toscano di via Cerquiglia, delle scuole di San Giovanni di Baiano e anche della basilica San Salvatore patrimonio Unesco», hanno detto gli assessori Angelo Loretoni e Beatrice Montioni, mentre il collega Francesco Flavoni partecipava al comitato istituzionale proprio sulla ricostruzione, incassando dalla Regione un altro placet sull’addio al polo scolastico di San Paolo in favore della ricostruzione nelle loro sedi originarie della scuola media Alighieri e della materna Prato fiorito: qui sempre per i primi giorni dell’anno servirà ottenere la riassegnazione dei fondi per le due scuole attraverso l’ordinanza del commissario Piero Farabollini, che in Comune hanno sperato invano arrivasse prima di Natale, dopodiché occorrerà capire se sarà davvero il Comune a curare progettazione e lavori.

Ex Pozzi Dopo il rinvio dell’ottobre scorso, sempre a gennaio tornerà davanti al tribunale di Spoleto la crisi della ex Pozzi (Ims e Isotta Fraschini), che rischia ormai da mesi il fallimento e quindi l’addio agli ammortizzatori che coprono da anni i circa 200 lavoratori tuttora in organico allo storico polo metallurgico: «Sono in corso trattative serie – ha detto il sindaco – per la ricerca di un acquirente, con due investitori interessati, di cui uno starebbe anche formulando una sua proposta». De Augustinis, dunque, dà aggiornamenti che aprono spiragli sul futuro delle due aziende che producevano ghisa e alluminio: «L’attenzione è alta e non ci possiamo permettere avventurieri, anche per l’importanza dell’area industriale della ex Pozzi».

Più Europa Definitivamente prioritaria è diventata per l’amministrazione anche l’Europa, con cui è in corso da un paio di mesi un dialogo diretto col presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, agganciato in casa Forza Italia per tentare di trasformare in Centro studi europeo sul sisma almeno parte del complesso monumentale dell’anfiteatro abbandonato. Della pratica si sta occupando l’assessore Alessandro Cretoni e in cantiere, intanto, «c’è l’apertura di uno sportello Punto Europa per stimolare attività, con cui speriamo – ha detto il sindaco – di mettere Spoleto al centro dell’Europa e non più ai margini dell’impero».

@chilodice

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