martedì 23 luglio - Aggiornato alle 20:24

Pieve, Fabbrizzi punta al rilancio dell’ospedale. Il segretario Pd ai fuoriusciti: «Serve responsabilità»

La candidata sindaco parla di liste e programma. Fattorini: «Mi auguro che le annunciate dimissioni possano essere superate»

Simona Fabbrizzi

«Mi auguro che le annunciate dimissioni possano essere superate attraverso un confronto vero sul futuro di Città della Pieve, insieme, in una campagna elettorale che ci veda fianco a fianco impegnati a difesa dei diritti e per lo sviluppo della nostra comunità locale». Le parole sono del segretario comunale del Pd di Città della Pieve, Mario Fattorini, che venerdì ha risposto così ai sette che dopo la mancata ricandidatura del sindaco uscente Fausto Scricciolo hanno sbattuto la porta e si sono dimessi dal partito. A decidere di andarsene sono stati gli assessori Menicali e Pugliese, la capogruppo Lucia Testa più Fabrizio Fiordi, Nadia Manganello, Riccardo Rossi e Mattia Scricciolo, figlio del sindaco. Tutte figure alle quali Fattorini, con un occhio alle urne, si rivolge facendo appello al «senso di responsabilità».

La replica Un gruppo molto vicino al primo cittadino, cementatosi in questi cinque anni di consiliatura e dopo le primarie che, nel 2014, hanno incoronato proprio Scricciolo. Il segretario riconosce che hanno influito «vecchie ruggini e antiche divisioni» e rende onore a Scricciolo, scrivendo poi che «non sussistevano più le condizioni, interne ed esterne al partito, per continuare». «Il Pd, con un voto pressoché unanime della Direzione Comunale, ha trovato in Simona Fabbrizzi una candidata di valore in grado assicurare l’unità del Pd e della coalizione, riuscendo a tenere insieme le forze riformiste e progressiste di questo territorio. Scricciolo è stato un sindaco generoso, responsabile e onesto, lascia sia sul piano amministrativo che sociale una base importante sulla quale Simona Fabbrizzi saprà costruire il futuro».

La lista La neo candidata, che è la segretaria provinciale di Sinistra italiana, spiega di aver accettato perché «voglio bene al mio Comune e voglio dedicare tutto il mio impegno, la mia passione e le mie capacità al suo servizio. Io sono nata e cresciuta a Città della Pieve, qui ho svolto tutti i miei studi e qui tutt’oggi sono residente». Intorno al quadro dell’Agenzia forestale regionale dunque il centrosinistra ritrova l’unità: «Nei prossimi giorni presenterò la mia lista, ma già vi anticipo che sarà rinnovata, giovane e soprattutto competente. Avrà il sostegno delle aree civiche e progressiste, di formazioni politiche e movimenti, ma sarà aperta a tutti coloro che vogliono dare una mano concreta per Città della Pieve».

Il programma Porte chiuse invece a «chi ha ideologie che contrastano con i valori di solidarietà ed uguaglianza tra le persone, con chi non riconosce la parità di diritti tra i sessi e non ha a cuore la difesa delle fasce più povere della popolazione». A breve sarà presentato il programma ma intanto alcuni punti Fabbrizzi li anticipa: «Le nostre linee guida – dice – saranno i programmi per le famiglie ed i giovani, per le attività produttive, per l’associazionismo volontario e sportivo, per la scuola, per la tutela dell’ambiente e per l’assistenza socio-sanitaria, con il forte rilancio della struttura ospedaliera pievese».

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