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lunedì 12 aprile - Aggiornato alle 03:11

Perugia, sulla cittadella giudiziaria consiglio diviso tra chi chiede di accelerare e chi di approfondire

In commissione passa la cessione allo Stato del palazzo del Capitano del popolo. Centrosinistra vuole un consiglio grande

ex carcere perugia partigiani
L'ex carcere di Perugia potrebbe ospitare la cittadella giudiziaria

di D.B.

Da una parte il centrosinistra che chiede ulteriori approfondimenti, dall’altra la maggioranza che vuole un’accelerazione riguardo a un progetto, quello della cittadella giudiziaria, del quale si parla ormai da più di 20 anni. Giovedì in commissione Urbanistica è stata approvata con gli 8 voti a favore della maggioranza e le 5 astensioni delle opposizioni, la preconsiliare della giunta con la quale il Comune cede, a titolo gratuito allo Stato italiano per 99 anni, la proprietà del Palazzo del Capitano del Popolo, in piazza Matteotti; una pratica che aveva ricevuto già lunedì il via libera della giunta.

LA CESSIONE DEL PALAZZO ALLO STATO

Servono spazi Alla seduta hanno partecipato l’assessore al Bilancio Cristina Bertinelli e il dirigente del Comune Pierluigi Zampolini, che hanno ricordato come dopo la firma, nel 2018, del protocollo per la verifica della fattibilità tecnico del progetto della cittadella, «il ministero della Giustizia aveva manifestato l’esigenza di ulteriori spazi rispetto a quelli ricavabili dalla ristrutturazione del carcere maschile e femminile, proponendo di inserire nel progetto il palazzo del Capitano del popolo». Sulla struttura, come spiegato nelle scorse ore dalla giunta, sarà comunque posto un vincolo di destinazione a uffici giudiziari.

CITTADELLA, UNA STORIA INIZIATA NEL 1997

FOTOGALLERY: VIAGGIO NELL’EX CARCERE

Consiglio diviso Nel corso del dibattito i consiglieri del centrosinistra Giubilei, Borghesi e Croce hanno sottolineato la necessità di ulteriori approfondimenti rispetto all’intervento urbanistico, dal momento che esso può essere considerato uno tra i più importanti degli ultimi anni, in grado di modificare l’uso di parti del centro storico». Per i consiglieri serve un confronto con la città e con degli esperti, magari attraverso la convocazione di un Consiglio grande sull’argomento, «al fine di una più attenta valutazione del progetto complessivo e della sua incidenza su Perugia».

CARTABIA: «PROGETTO NEL RECOVERY PLAN»

IL PROGETTO DA 24 MILA METRI QUADRATI

I vantaggi Dai banchi della maggioranza Michele Nannarone (FdI) ha osservato che l’operazione cittadella comporta molti vantaggi, a partire dalla riqualificazione della struttura: «Non vi sarebbe – ha detto l’avvocato che ha chiesto anche una velocizzazione del percorso – la necessità di costruire consumando nuovo suolo o di delocalizzare fuori dal centro, che in questo modo non avrebbe perdite di tipo economico. Inoltre, si riunirebbero in un unico polo le varie attività giudiziarie attualmente dislocate in punti diversi, con un risparmio enorme per lo Stato». Bocciato invece l’emendamento della pentastellata Michela Morbello con cui si chiedeva di valutare come soluzione il Mercato coperto, già però destinato da anni ad altri piani.

DAL PIANO AL CONCORSO: COSA PREVEDE IL PROTOCOLLO

I fondi europei Della cittadella si è tornati a parlare nei giorni scorsi grazie all’audizione in Senato del ministro della Giustizia Marta Cartabia, che ha spiegato come il progetto di Perugia sarà in parte finanziato, insieme a quelli di altre 20 città, grazie ai 421 milioni di euro del Recovery plan. Un punto sul quale ha richiamato l’attenzione la presidente della commissione Crisitiana Casaioli, che ha chiesto di riservare ulteriori discussioni ad altre sedi.

Twitter @DanieleBovi

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