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sabato 26 novembre - Aggiornato alle 10:21

«Perugia sia laboratorio di un nuovo centrosinistra. Il civismo sarà fondamentale»

L’articolo di Giampiero Rasimelli su Passaggi magazine: «C’è bisogno di uno schieramento più grande e più largo»

Palazzo dei Priori, sede del Comune (foto F.Troccoli)

«C’è bisogno di un più largo e grande schieramento progressista che sappia sospingere questo cambiamento della storia della nostra regione»; uno schieramento in cui un «ruolo fondamentale» dovranno averlo «movimenti e associazioni civiche». A scriverlo, in un articolo pubblicato dalla rivista Passaggi magazine, è Giampiero Rasimelli, ex direttore della Fondazione Umbria jazz ed ex consigliere provinciale. Rasimelli guarda soprattutto alla primavera 2024, quando bisognerà scegliere il nuovo sindaco di Perugia, mentre in autunno toccherà alla Regione.

Il ruolo del civismo «L’allargamento dei confini dello spazio pubblico e politico – dice Rasimelli – è una dinamica essenziale per riattivare, riaggregare e ampliare il centro-sinistra per irrobustire e allargare la sua capacità di rappresentanza, la sua creatività, la sua classe dirigente. Questo sforzo potrà essere fatto con impegno dalle singole forze politiche (PD, 5Stelle, Azione/ItaliaViva e così via), ma senza la spinta autonoma di un movimento e di un associazionismo civico nei territori questo percorso rischierebbe di essere più lento e meno ricco».

Segnali Rasimelli sottolinea che nell’affermazione del centrodestra, nel 2014, a Perugia le liste civiche hanno avuto un ruolo da protagonista mentre oggi, dopo un «un decennio di governo senza progetto, di immobilità teorizzata, la città è stanca, avverte una crisi profonda e un’assenza di progetto, di futuro. Ci sono molti segnali – scrive – di una disponibilità civica a mobilitarsi per produrre un cambiamento in questa situazione. Segnali da cui può scaturire un movimento civico forte che ha già espresso le sue potenzialità elettorali». Realtà che il centro-sinistra deve essere in grado stavolta di intercettare.

Leggi l’articolo completo su Passaggi magazine

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