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lunedì 6 febbraio - Aggiornato alle 23:22

Perugia, sette circoli pd tornano a chiedere l’azzeramento dei vertici: «Vogliamo congresso vero»

Sabato a Ponte della Pietra oltre cento i presenti all’assemblea organizzata da alcuni circoli dem

Il simbolo del Pd

di D.B.

Sono tornati a chiedere un azzeramento di tutti i vertici e un congresso vero i sette circoli del Pd che, da alcune settimane, stanno bombardando il quartier generale del partito. Oltre cento erano le persone presenti sabato al circolo Arci La Piroga di Ponte della Pietra per un incontro, convocato da tempo,  organizzato dai circoli dem di Ponte Valleceppi, San Sisto-Santa Sabina, Settevalli, Perugia Nord, Territorio d’Arna, Colle Umberto, Casa del Diavolo e Quinta circoscrizione; il tutto con l’obiettivo di coinvolgere «iscritti, elettori, simpatizzanti del Pd e la cittadinanza» per avviare «una nuova e vera fase costituente del partito», «per finire di subire gli accordi fra correnti e partecipare e riprenderci la vita del nostro partito».

PD, CHIESTO L’AZZERAMENTO DEI VERTICI

L’assemblea «Perugia domani» il titolo scelto per l’appuntamento, coordinato da Aurora Caporali, Alessandra Quagliarini e Marko Hromis; al centro una serie di temi ma soprattutto quello del lavoro. Ad aprire il pomeriggio è stato Raffaele Morese, autore del libro «Lavorare meno per lavorare tutti», insieme ad Anna Soru e Silvia Gola di Acta che hanno parlato del mondo del lavoro autonomo. Presente anche Giustina Orientale Caputo, docente di Sociologia e processi economici e del lavoro, presso l’Università di Napoli, con un intervento sul tema del «Non lavoro», mentre Stefano Lucarelli, docente di discipline economiche presso Università di Bergamo, ha parlato di lavoro e disuguaglianze.

Dalla base «Una partecipazione stratificata: molti ‘storici’ del Pd – sottolineano gli organizzatori in una nota – ma anche tanta gente giovane, nutritissima la compagine femminile». Tra i presenti anche il senatore Walter Verini, i consiglieri regionali Simona Meloni e Michele Bettarelli e il segretario comunale Sauro Cristofani, oggetto da diverse settimane delle critiche di questi circoli, che sono un terzo di quelli presenti in città. La grande istanza degli organizzatori «è semplice quanto ambiziosa: ri-costituire un partito sano – dicono -che consenta un’elaborazione politica utile alla cittadinanza. È dalla base del partito che ha avuto origine l’evento: la partecipazione è l’unica via per far sì che il Pd torni a essere credibile, radicato ed efficace».

Fase costituente «Quella che serve – aggiungono – è una nuova fase costituente, una vera fase costituente, che parta da un vero congresso nazionale, comunale, regionale: riproporre un votificio su un candidato o l’altro, senza discutere su nodi politici come rappresentanza sociale, identità del partito e partecipazione di iscritti ed elettori alle decisioni, non porterà alla rinascita del Partito democratico». I circoli tornano quindi a chiedere un rinnovamento della struttura del partito, in cui le parole d’ordine siano «sinistra, uguaglianza, nuovo socialismo, solidarietà, salvaguardia e redistribuzione delle risorse tra le classi sociali». Il messaggio è chiaro e di sicuro la fase congressuale a Perugia sarà tutta da seguire.

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