Currently set to Index
Currently set to Follow
sabato 26 novembre - Aggiornato alle 10:19

Perugia, salta comunicato di maggioranza su cliniche e riequilibrio: «Città non sia danneggiata»

Documento circola a Palazzo dei Priori da alcuni giorni, ma non tutti i capigruppo lo firmano. Incontro con Tesei il 29

Gli uffici del Comune (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Dall’inizio della settimana a Perugia le chat WhatsApp dei consiglieri di maggioranza sono arroventate. Al centro della discussione l’ormai famosa questione del «riequilibrio» tra Perugia e Terni relativo alla sanità privata. Dopo l’approvazione della delibera, giorni fa, da parte della giunta regionale e dopo mesi di discussione sul progetto stadio-clinica proposto da Stefano Bandecchi, la maggioranza di centrodestra sembra voler dare pubblicamente un segno di vita.

CLINICHE, LA REGIONE LANCIA MESSAGGIO POLITICO

Il comunicato Lunedì alcuni capigruppo hanno scritto un comunicato di pochissime righe – rimesso però dopo poco in un cassetto – in cui sostanzialmente si chiede che Perugia non esca danneggiata dall’operazione riequilibrio. «Dopo aver appreso dagli organi di stampa – recitava la nota mai spedita ai giornali – che è in atto una discussione relativa all’annosa questione riguardante la ripartizione dei posti letto all’interno della Regione Umbria, riteniamo che nel quadro complessivo dell’offerta sanitaria regionale possa essere opportuno che ci sia, nel rispetto del quadro normativo esistente, una ipotesi di incremento che riguardi il territorio ternano. Tuttavia qualunque tipo di intervento venga adottato, auspichiamo che non incida in alcun modo negativamente sulla città di Perugia e sul servizio sanitario offerto ai nostri concittadini, mettendo altresì a rischio gli ingenti investimenti sostenuti e gli attuali livelli occupazionali».

PODCAST: CICLONE BANDECCHI E L’AFFARE STADIO-CLINICA

Chi firma e chi no Il problema è che non tutti i capigruppo hanno deciso di sottoscrivere la nota. In un primo momento c’è l’ok del presidente del consiglio comunale Nilo Arcudi, di Forza Italia (il partito del sindaco Andrea Romizi), di Fratelli d’Italia e poi dalla Lega. Lo stop è invece arrivato da Tesei presidente, la lista rappresentata in aula da Francesca Renda e che fa capo al progetto politico varato mesi fa da Paola Agabiti: come fa la lista Tesei presidente a firmare un documento potenzialmente in contrasto con la delibera approvata dalla giunta Tesei? Dubbi anche da parte di Perugia civica, rappresentata da Massimo Pici (da tempo in rotta con Arcudi), mentre Progetto Perugia, il gruppo più pesante, seguirà la linea del sindaco, che per ora è quella dello stop.

Incontro In compenso, però, la maggioranza discuterà del tema con Tesei nel corso di un incontro che è stato fissato per il 29 novembre. Come è facile immaginare, la questione rappresenta un pericolosissimo campo minato, la cui vera linea di frattura non è quella tra destra e sinistra ma quella degli interessi dei territori. Sullo sfondo c’è un derby Perugia-Terni che va ben oltre il campo da calcio, equilibri delicati tutti interni al destra-centro che governa la Regione e i due capoluoghi e interessi per milioni di euro (pubblici).

I commenti sono chiusi.