martedì 23 luglio - Aggiornato alle 17:39

Perugia, Romizi riparte da Ponte Felcino: «Non sono ‘super’, ancora tanto lavoro da fare»

Via alla campagna elettorale dalla frazione: «In questi 5 anni è cambiato lo spirito. Città grigia? Non la colora il sindaco ma i cittadini»

©️Fabrizio Troccoli

«Noi ci presentiamo non per perdere la città, come se fosse il mio Anello di Gollum. Siamo qui per non perdere un’opportunità che ci siamo e vi siete dati: fondare una comunità su valori diversi, lontani da quanto accadeva in passato». Andrea Romizi lancia dal cinema Eden di Ponte Felcino (stessa frazione scelta da cui il rivale di centrosinistra Giuliano Giubilei ufficializzò la sua candidatura) la sua campagna elettorale per arrivare al secondo mandato da sindaco di Perugia. Una sala piena, con molti candidati del suo esercito di circa 250 candidati consiglieri dislocati in otto liste. A campeggiare alle sue spalle il simbolo della R cerchiata, scelto come logo elettorale che ricorda quelli dei supereroi. «Non c’è supeRomizi – ha spiegato -, ma uomini e donne di buona volontà che si sono spesi e che si mettono a disposizione di tutti. Quella ‘R’ racchiude il nostro impegno».

L’ORDINE DEI CANDIDATI SULLA SCHEDA

VIDEO – ROMIZI: «NON SONO SUPER»

Dal passato al futuro Ovviamente il sindaco uscente ha esordito ricordato quanto fatto, sintetizzato in un video proiettato prima che prendesse la parola. «Si può dire che la città è cambiata non solo materialmente, è anche mutato lo spirito e Perugia è sempre più la casa di tutti i perugini – ha sottolineato Romizi -. Adesso è arrivato il momento di dare continuità al passato e proseguire a condividere il futuro e attuare la programmazione e la progettazione di questo quinquennio». Come affrontare le elezioni? «Abbiamo tante carte da giocarci, non chiediamo il voto perché siamo meno peggio degli altri, ma perché possiamo confrontarci e misurarci su quanto fatto e su quanto proponiamo di fare. La priorità di questo paese è alzare l’asticella del dibattito politico e umano, fornendo risposte ai problemi reali delle persone. Su questo saremo rigorosi ed è anche quanto ci ha caratterizzato in questi anni».

FOTOGALLERY: LA PLATEA DI ROMIZI

Bilancio Nel suo discorso a braccio il sindaco ha toccato alcune questioni, a partire dal bilancio, evidenziando i numeri del risanamento. «Dal primo giorno abbiamo detto di rivedere la spesa della macchina comunale, tagliando 23 milioni di euro di spese senza mettere mano ai servizi e aumentando i fondi per i sociale – ha detto – e su questo continueremo a lavorare, proseguendo su questa linea e alcune azioni influiranno sulle spese nei prossimi anni: tipo le locazioni passive, scendendo dagli attuali 3 milioni a 500 mila euro di affitti». Per far quadrare il bilancio sono state controllate centinaia di voci «anche quelle più piccole, tipo l’acqua con la fontanella a palazzo dei Priori, si tratta di 800 euro in meno di bottigliette».

Dalla fibra alle buche Romizi ha parlato del lavoro sulle scuole, sulla pubblica illuminazione, anche dei palazzi storici, e la posa della fibra «che fa diventare Perugia una delle città più veloci e connesse».  Sul tema delle strade, oggetto di tante polemiche ha rivendicato che «abbiamo messo grandi risorse, molto più di quanto fosse stato messo nel passato, basta fare un giro per la città e vedere dove sono stati fatti gli interventi, c’è un cronoprogramma e si arriverà anche lì dove adesso non si è intervenuti».

Sicurezza e Fontivegge Poi il capitolo sicurezza, a partire dalla videosorveglianza. «Il censimento dei sistemi privati ha permesso la mappatura di oltre 4 mila telecamere private mettendo a disposizione delle forze dell’ordine». Su Fontivegge: «Il cambiamento non si vede subito, perché non c’è stato stravolgimento, ma abbiamo iniziato a coinvolgere forze dell’ordine, cittadini, condomini, per aumentare la sicurezza. Di tutti i progetti previsti per Fontivegge ne è partito solo uno, vi dico abbiate pazienza. Abbiamo investimenti per 30 milioni di euro, siamo alla fase esecutiva e i lavori possono iniziare a breve per trasformare Fontivegge in qualcosa di speciale, dove trovare talenti che non ci sono altrove».

Città grigia Poi ancora: mobilità, racolta differenziata («ora al 71% ma c’è ancora tanto da fare»). Sul fronte del turismo «sta per partire il progetto di una nuova segnaletica turistica». E la polemica con Giubile: «Quando dicono che Perugia è grigia, mi domando come la vuoi colorare? Non la colora il sindaco con un grande penello, ma tutti insieme con tanti pennelli. E la conferma che la stiamo ricolorando sono gli oltre 500 perugini che hanno aderito all’Art bonus, le 180 associazioni che curano le aree verdi, i genitori che lavorano a stretto contatto con le scuole, le Pro loco». Infine gli impianti sportivi: il Santa Giuliana, il PalaBarton, i prossimi lavori al Palasport di via Pellini, al palazzetto di Ponte Felcino, «ci metteremo le risorse adeguate, ma rientra nel discorso della programmazione, non si poteva fare tutto e subito».

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