domenica 8 dicembre - Aggiornato alle 00:06

Perugia, Romizi lancia i 15 punti per cambiare la città: «Internet gratis e più sicurezza»

Romizi al cinema Eden

«Invece che risposte ha trovato un panino con la porchetta. Questo è il loro stile». Ha aperto la sua campagna elettorale all’attacco il candidato del centrodestra, Andrea Romizi, che domenica pomeriggio ha parlato davanti alla platea gremita del cinema Eden di Ponte Felcino. Da lì il 35enne aspirante primo cittadino ha scandito il suo slogan «Perugia Rinasce, Riparte, Rilancia». Presenti anche i rappresentati delle liste che appoggiano Romizi (Forza Italia, Nuova Centro Destra, Fratelli d’Italia, Perugia Domani, Progetto per Perugia), nonché Alessandro Cattaneo, sindaco di Pavia (risultato il più amato nel 2013) che ha voluto testimoniare il suo pieno appoggio al candidato di centrodestra e che ha fatto un parallelismo di quanto accaduto nella sua città quando diventò sindaco e di quello che può accadere, allo stesso modo, a Perugia.

FOTOGALLERY: LA SERATA

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Programma in 15 punti Romizi ha elencato i principali punti del programma, 15 scelte strategiche realizzabili nei prossimi 5 anni di governo della città, per il rilancio di Perugia. Si comincia con una novità che apre le porte del capoluogo al mondo e al futuro: la banda ultralarga gratuita per tutti. Una velocità di connessione che rispetto all’attuale adsl permetterà di viaggiare su un jet invece che in bicicletta. Le applicazioni sono le più svariate e rappresentano quella che è considerata una vera nuova rivoluzione industriale. Si creerebbe, infatti, una impalcatura tecnologica a favore del cittadino (accesso wifi, contatto con Pubblica amministrazione, turismo, informazioni, commercio ecc). Inoltre per la sua realizzazione si rifarebbero oltre 200 chilometri di strade cittadine (strade a cui è dedicato uno specifico punto del programma). Il costo, quantificato in 120 milioni di euro, sarebbe in parte coperto da proprie dismissioni patrimoniali, finanziamenti europei e nazionali, e comunque sarà presentato un apposito piani di copertura costi (specificato nel programma in questione).

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Basta sprechi Attenzione, nel programma, anche nei confronti degli sprechi: si stima la possibilità di risparmiare subito un 10% senza alcuna riduzione dei servizi al cittadino. Dei soldi risparmiati la metà sarà utilizzata, ad esempio, per la diminuzione di imposte e tasse (compresa la tassa di soggiorno).

Più sicurezza Riflettori puntati sulla sicurezza con una mappatura delle zone a rischio, cura dell’illuminazione e del decoro urbano, attenzione al degrado già nelle fasi embrionali con una specifica unità operativa atta al controllo degli interventi di risanamento, collaborazione e coordinamento con le forze del’ordine, videosorveglianza. Interesse che dunque va dal centro storico (diminuzione costo biglietto minimetrò (al minimetrò è dedicato un altro intero punto del programma) e parcheggi Sipa, revisione sistema ztl, utilizzo degli immobili pubblici per destinarli a funzione abitativa, nascita Centro commerciale naturale, contenitori culturali ecc) ai quartieri più esterni (ogni lunedì un Consiglio straordinario nei vari luoghi della città, dibattiti con i cittadini, piattaforma per segnalazioni, riduzione rischio sismico, una piazza per quartiere, edilizia giudiziaria).

Imprenditoria e cultura Non manca l’’attenzione per una Perugia delle idee e dell’imprenditoria con specifico team comunale che supporti le associazioni e gli imprenditori per rivitalizzare un settore che nel capoluogo vanta nomi come Buitoni, Spagnoli, Servadio solo per citarne alcuni. Inoltre diminuzione del’Imu sugli immobili strumentali e restyling delle aree industriali. Iniziative e collaborazioni in campo culturale (Università, Istituti alta formazione, collegi ecc.), turistico (ideazioni City Brand, apertura serale biblioteche pubbliche, miglioramento segnaletica, percorso Perugia Sotteranea, Festa medievale), ambientale (tutela corsi d’acqua, collaborazioni associazioni ambientaliste, cassonetti interrati, cura verde urbano e orti urbani, riconversione ad energie rinnovabili) e sportivo (Cessione dello stadio Curi all’Ac Perugia, riflessioni con il Coni e le federazioni per rispondere alle carenze di strutture sportive, valorizzazioni percorsi e parchi). Ultimo, ma non ultimo, la valorizzazione, attraverso specifiche iniziative (family card, asili in famiglia, aiuto ai non autosufficienti ecc.) del ruolo e delle funzioni della famiglia, vera risorsa della comunità.

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