lunedì 11 novembre - Aggiornato alle 23:59

Perugia, ecco i primi nomi delle liste di Mandarini: «Vi spiego il mio programma in nove punti»

Con il candidato sindaco Perugia partecipata, i Verdi e Alternativa riformista

Marco Mandarini

di Daniele Bovi

Tre liste, una squadra di candidati che conta al momento una quarantina di nomi e un programma in nove punti. Prosegue la corsa a Perugia di Marco Mandarini, candidato sindaco che si considera «la vera novità di questa tornata elettorale». Nel corso delle ultime settimane, come logico, sono stati molti i contatti con gli altri candidati che fanno riferimento al campo largo del centrosinistra, da Giuliano Giubilei a Katia Bellillo fino al gruppo che sta animando Coscienza verde. Al momento però non c’è nessuna decisione presa sulle scelte da fare in un eventuale ballottaggio e Mandarini, a dispetto di alcuni rumors, non ha alcuna intenzione di ritirarsi per sostenere la corsa di un altro candidato. Gli incontri sul territorio vanno avanti e parallelamente lo schema di gioco si va chiarendo: con il candidato sindaco ci saranno certamente due liste, cioè Perugia partecipata e Alternativa riformista, e quella dei Verdi.

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Le liste Nella lista di Perugia partecipata ci saranno sicuramente Guido Giannotti, Eleonora Costarelli, Alvaro Lanfaloni e Fausto Carloni, mentre in quella di Alternativa riformista Amato De Paolis, Luca Boccardini, Catia Quattrocchi e Fabio Chiappini. «Nelle nostre liste ci sono persone perbene che non hanno mai avuto contatti con la politica. Noi siamo realmente la vera novità – spiega a Umbria24 Mandarini – gli unici che hanno prodotto nove punti con proposte realistiche, unite da un filo rosso che è la partecipazione». Mandarini mette nel mirino il sindaco uscente Andrea Romizi: «Non ha realizzato niente – dice – di quanto promesso nel 2014, dai cassonetti interrati all’aumento dei vigili urbani; ora promettono investimenti faraonici senza dire che le risorse che il Comune mette sono minime. Poi si candidano a Capitale verde d’Europa mentre riaprono al centro storico le macchine e comprano nuovi scuolabus diesel. Una signora giorni fa mi ha detto “lei Mandarini ha ragione, ma il sindaco è tanto un bravo ragazzo”; ma noi dobbiamo votare Romizi perché è empatico o per quello che ha fatto?».

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Il programma Tra i nove punti del programma in primis si parla di «partecipazione civica attiva», dai «laboratori di cittadinanza» ai bilanci partecipati fino alle forme di collaborazione per la cura e la valorizzazione dei beni comuni. Sulla mobilità oltre a incentivare il trasporto pubblico Mandarini propone la chiusura del centro alle auto, più bus elettrici e biglietti per il minimetrò a prezzi ridotti. Quanto ai rifiuti, oltre a un generale miglioramento del sistema di raccolta Mandarini punta a installare i cassonetti interrati e a costruire un impianto a biometano. Oltre all’attivazione della Consulta studentesca poi nel programma si parla anche di sicurezza e in particolare della «installazione di totem» a energia solare in grado di offrire illuminazione, videosorveglianza, funzioni di Sos e così via. Per il centro il candidato parla agevolazioni a favore di residenti e commercianti e del progetto di un «factory outlet diffuso».

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I punti Strategico per l’acropoli è il progetto della cittadella giudiziaria, che non convince Mandarini: «Anche io penso che non vada costruita fuori città – spiega – ma la soluzione dell’ex carcere non va bene; bisogna cercare altri spazi in centro storico». Tra i temi toccati ci sono anche quelli che riguardano il welfare, con proposte che vanno dall’istituzione di «centri multi servizi» per la terza età alla creazione di un «registro degli assistenti familiari», dalla promozione del volontariato all’incremento degli spazi di incontro e socialità. Spazio c’è anche per i problemi dell’amministrazione, e in questo ambito le soluzioni a cui Perugia partecipata guarda sono l’accorpamento delle partecipate, incarichi a rotazione per i dirigenti e in generale una minore burocrazia.

Twitter @DanieleBovi

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